venerdì 22 settembre 2017

Adoro l'autunno

L'autunno, adorato autunno...

Una stagione dai colori forti del giallo, arancione, marrone... tonalità che passano dal fuoco del calore del sole estivo, che ha bruciato l'erba ed ha fatto seccare tutte le foglie, all'incanto della stessa foglia che si stacca dall'albero e vola nell'aria... 

L'autunno, musa ispiratrice di ogni poeta, che si rifugia nella nostalgia dei ricordi, ascoltando la melodia del cuore che, come un tamburo batte gli ultimi tocchi di un'estate innamorata, fatta di flirts e di nuda leggerezza...

"Cara celeste nostalgia"... cantava Riccardo Cocciante, parole che risuonano nella mia mente, lasciando un dolce amaro in bocca, in questa "veste" di mamma che ricorda con sospiro le spensierate giornate e nottate in spiaggia trascorsi, negli anni spensierati della mia giovinezza...

Adesso il mio grande, unico e fedele corteggiatore è mio figlio, il mio piccolo ometto Santiago...


Le giornate autunnali di mamma, lasciano ben poco spazio ai ricordi.
L'autunno delle mamme è fatto del sospiro di sollievo delle scuole che iniziano, i bambini ritornano fra i banchi di scuola alleggerendo le mura domestiche delle urla e dei schiamazzi e, nel mio caso, anche i miei gattini emanano un sospiro di sollievo...


Allo stesso tempo è una corsa continua fra: riunioni scolastiche, porta i bambini a scuola, prendi i bambini a scuola... attività pomeridiane, compiti, feste di compleanno e nel frattempo magari... riusciamo a pensare ai nuovi propositi e progetti personali...
Tutto ricomincia, mentre il tempo e le giornate si accorciano e ci chiedono di rallentare, ritornare a casa, di alleggerirci  dei pesi come foglia che cade e nutre la propria terra.

Già, i contrasti che giovano a farci trovare la via di mezzo, il centro come l'ago della bilancia...

Nel ricordarci di rallentare, godiamoci ancora il tepore del sole e delle sane camminate fra i viale ingialliti.
Io approfitto del rientro dalla scuola per poter fare questo insieme ai miei bambini!



"Adoro l'autunno...
i colori che cambiano,
la nebbiolina del mattino,
l'aria che profuma di mosto e caldarroste...
Inebriata e disinibita, lascio i pesi delle fatiche e...come foglia che nutre la terra,mi adagio nel mio profondo e mi perdo in questa poesia..."


Nunzia Bruno




sabato 16 settembre 2017

SANTIAGO ENTRA ALLA PRIMARIA

Un bel traguardo raggiunto anche per il mio piccolo Santiago che arriva al giorno tanto atteso del suo primo giorno di scuola alla primaria.


Dopo anni di scuola dell'infanzia, sono felice che entrambi i miei figli adesso sono insieme alla scuola primaria.
Penso che quando due fratelli si trovano a fare insieme la stessa esperienza, assume una valenza più colorita, soprattutto se vanno d'accordo. 

Avevo già iniziato ad acquistare il materiale al termine della scuola nel mese di giugno, forse ero io più emozionata di lui. E' come se noi genitori ci dovessimo rimettere grembiule e zaino in spalla, sicuramente questo è un errore, ma volere il meglio per i propri figli, è la magica frase che giustifica il tutto.

Dall'astuccio allo zaino, quaderni e libri e grembiule... tutto pronto per la scuola primaria.

 SVEGLIA BAMBINI E' IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA


Sarà che la stanchezza del rientro delle vacanza che si fa sentire la mattina, d'altronde solo la sera precedente siamo rientrati a casa alle ore 22.00 dalla nostra ultima vacanza.

Proprio Santiago è stato l'ultimo ad alzarsi dal letto ma con immensa gioia, fa colazione e via... a scuola!


Ero emozionata quanto lui ed orgogliosa del mio ometto. Un emozione diversa rispetto al primo giorno di scuola della mia Gemma, dalla quale avevo trascorso la notte con un magone e nodo alla gola terribile. 
E' vero che i secondi figli trovano la strada spianata e che le emozioni si rinnovano e sono differenti ogni volta.

Adesso la strada è tutta tua bambino mio...


"Il primo giorno di scuola, 
una nuova avventura per te mio piccolo Santiago ... 

La tua piccola mano che stringi forte alla nostra, 

è sempre pronta e fare tante domande: 
"cos'è quello, cosa quell'altro.... " 

Adesso imparerà a trovare anche tante risposte, 
che traccerà su fogli bianchi ... 
Le risposte che verranno sussurrate dal tuo cuore 
per poter poi un giorno dire: 
"Ciao Mamma, ciao Papà, grazie ... Adesso proseguo da solo!" 

Ma intanto mi godo questi piccoli ed importanti 
primi passi tuoi, stringendo forte questa piccola e tenera manina!!! 

Un buon inizio bambino mio"


SI FESTEGGIA


FESTEGGIAMO ANCHE NOI... ;)


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nU 😍

venerdì 7 aprile 2017

Libro per Bambini: IL TOPOLINO MELINO VA CANTANDO

Ho in mano il libro per bambini: "Il Topolino Melino va Cantando", di cui sono l'autrice.
Mi sto chiedendo cosa direi di questo libro se non fossi stata io ad averlo scritto ed illustrato...


Un albo illustrato, adatto ai bambini più piccoli, dall'Asilo Nido fino alla Scuola dell'Infanzia, nel quale, la prima cosa che risalta ed incanta, sono le illustrazioni.

I miei figli rimangono sempre rapiti, riconoscono subito delle parti del loro corpo, che gli sono famigliari: la manina ed piedino, i loro primi compagni di gioco fin da quando si trovavano dentro la pancia della loro mamma.

Si rivela un ottimo spunto per intrattenere i bambini stimolando la loro creatività ed intraprendenza.
In completa autonomia scontornano o timbrano l'impronta della loro mano o del piede riuscendo, da soli, a trasformarli ricreando i personaggi del libro e creandone di loro fantasia ...vere e proprie magie con una parte del loro corpo: WOW... magnifico!

Un libro molto colorato e rumoroso, le note "strampalate" in copertina ci suggeriscono come non si possa rimanere silenziosi ad ascoltare... qui i bambini ci vanno a "nozze"

Ma adesso vi racconto cosa narra la storia del "Il Topolino Melino va cantando".



Narra di un Topolino che viene buttato giù dal letto da una sveglia che suona impazzita. 

Il carattere delle lettere è evidenziato, per suggerire al lettore di variare il tono di voce o di simulare un rumore: nel caso della sveglia un acuto DRRRRIIIIINNNNN. I suoni antropometrici sono ideali per i bambini piccoli per coinvolgerli nelle letture.

Non solo i suoni ma... vogliamo stare con le mani in mano ad ascoltare? E' no!



Guardate un po', il piccolo nero e misterioso Topolino va a farsi una bella doccia e ... 
Viene suggerito di coinvolgere il bambino a simulare una allegra doccia insieme a noi ... 
Sapete anche voi lavare il vostro corpo come: la faccia in ogni suo componente, il corpo inclusi i piedi, il pancino e perfino il culetto... che inevitabilmente è proprio quella che trascina tutti i presenti in una risata collettiva...

Superate tutte le successive fasi della mattinata in casa, il Topolino Melino decide di andare a camminare. La giornata è proprio bella , lo mette di buon umore: decide di CANTARE... 


Lo squittio assume un tono famigliare: avete presente la melodia di San Martino? Proprio quella, le parole saranno sostituite dallo "Squit Squit"...
I bambini ci provano e riescono ad intonarla alla perfezione... che allegria!

Nel suo cammino incontra diversi animali e ad ognuno racconta quello che ha fatto quella mattina e di come il cantare gli metta tanta allegria. Man mano li invita ad imitarlo...


Ma non tutti accolgono piacevolmente il suggerimento.
Non hanno tutti i torti d'altronde ... sappiamo benissimo che ognuno ha un carattere diverso da un altro; il gatto, per esempio, con la  sua"indifferenza", o la gallina con la sua "superbia"... ed anche tutti gli atri animaletti che incontra, ognuno con una propria caratteristica che li contraddistingue...


Alla fine, però, il piccolo topo, sarà talmente bravo nel riuscire a coinvolgere tutti.

Attenzione: ad ognuno, bisogna associare una melodia ben precisa, simulando il verso degli animali chiamati in causa.

Un racconto che crea allegria ed unione, le razze differenti di animali, ognuno con le proprie caratteristiche, trovano un punto in comune: CANTARE!!!

TUTTI INSIEME E TUTTI AMICI!


Ecco, leggendo e osservando il libro con gli occhi di un lettore, MI PIACE!... e lo consiglio!

PROVACI ANCHE TU!

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giovedì 6 aprile 2017

Libro per bambini: PAOLONA MUSONA

Un libro per bambini che mi è piaciuto tanto. Molto particolare per il suo contenuto sia nella storia narrata, ricca di messaggi, che per le sue illustrazioni molto buffe e divertenti: PAOLONA MUSONA edizioni Castoro.


Già a vedere la copertina ti da un collegamento ben preciso, riportandoti indietro con i ricordi della propria infanzia e precisamente alla visione dei film di Fantozzi che, era accompagnato dalla nuvola piena di pioggia... che sfigato poverino!

E così, anche questa mucca sembrerebbe un pò sfigata. 
Nella storia narrata si scopre il perchè e come si possa attrarre la sfiga...

Il mio bambino Santiago ha scelto proprio questo libro nella sua biblioteca scolastica. Ed è diventato un ottimo intrattenimento serale fornendoci anche degli spunti di riflessione...


Ci racconta di una mucca insoddisfatta di tutto, che trova sempre un qualcosa per cui lamentarsi, ha proprio una fissazione che per lei il mondo è solo tristezza... è triste per giunta il giorno del suo compleanno...


Il suo amico Agnellino non la pensa come lei e cerca sempre di sollevare il suo umore...


Le pensa proprio tutte, persino gli insegna a guardare le cose da un altra prospettiva mettendosi a testa in giù (adoro questa immagine, veramente buffa).


Ogni tentativo fallisce a tal punto che Agnellino, non si farà vedere dalla mucca per un pò di tempo... hoimè, si chiude nella sua casa e diventa triste perchè non è riuscito a risollevare l'umore della sua amica mucca.


La mucca non vedendolo più nei paraggi, decide di andarlo a cercare. 
Quando scopre che lui teneva così tanto a lei, riesce a risollevarsi dal suo stato di torpore e a trasmettere ad Agnellino la gioia, così come aveva fatto lui con lei."


PROMOSSO! Consiglio volentieri la lettura di questo grazioso albo illustrato che valorizza i rapporti umani come l'amicizia e ci insegna che è più opportuno essere positivi.


VEDI ANCHE:

Libro per Bambini: MANGEREI VOLENTIERI UN BAMBINO

martedì 28 marzo 2017

BAMBOLE CREATE CON SCARTI DI PANNOCCHIA

Bambole di una volta realizzate con gli scarti delle pannocchie.


I mercatini di primavera sono molto stimolanti quando, oltre le splendide bancherelle di fiori e di oggettini particolari e unici (noi mamme siamo delle esperte a saperli scovare subito), ci sono anche i nonni che mostrano i mestieri di una volta.
Così è stato la scorsa domenica al mercatino di primavera a Quinto di Treviso...

I miei figli vengono subito catturati da nonna Zitta, che malgrado la sua età avanzata, muove con maestria le sue mani...

Propone alla mia bambina, se vuole in regalo una bambolina, come quelle che si facevano una volta. Le racconta che quando era piccola lei, le bambole se li costruivano con gli scarti che la natura gli regalava (non si butta nulla) e che questa era la sua barbie!

Gemma accetta il dono e la dolce nonnina si mette a lavoro.


MATERIALE UTILIZZATO...

Il materiale a disposizione della nonna sono: foglie di pannocchia secche, la peluria della spiga di pannocchia, colla, pennarello nero e forbice..


Tanta manualità a fare la chiusura che crea il viso della bambola con le foglie della pannocchia, è imbottito con lo stesso materiale,,, dopo un giro di raffia (la stessa foglia sfilacciata) a delineare il collo.
Si intrecciano le due raffie a simulare le braccia. 
I folti capelli sono rappresentati dai filamenti della pannocchia, verranno incollati sulla sommità del lavoretto. 
Con un pennarello nero ha segnato i particolari del viso!

SANTIAGO VUOLE ANCHE LA BAMBOLA!

Una graziosa creazione che conquista anche il mio piccolo Santiago. Lacrimoni incredibili per le vie del paese che alla fine mi hanno "costretta" a ritornare dalla nonnina per chiedere cortesemente una bambolina anche per Santiago...

Missione compiuta!


A proposito dei bambini maschi che hanno desiderio di giocare con le bambole, è consigliato lascirli fare, come dice una spicologa
"I bambini, se lasciati liberi di esprimersi e di esplorare, giocherebbero mettendo in campo tutti gli aspetti della loro personalità, sia le componenti maschili che femminili, per esprimere sia gli aspetti di tenerezza che di aggressività."
"La vera “rivoluzione” nell’attitudine educativa di genitori e insegnanti dovrebbe essere quella di valorizzare nel bambino proprio quelle differenze che rappresentano la sua individualità di persona, indipendentemente non solo dal sesso, ma dai desideri e dalle aspettative degli adulti."

Sono proprio delle bamboline deliziose...


Santiago ha pensato bene di riutilizzare la bacchetta che reggeva il palloncino per dare un sostegno, delle gambe alla sua bambolina...


Adesso, la bella bambolina, si trova in mostra sopra il mio mobile, di tanto in tanto si anima e ci racconta!

VEDI ANCHE:

martedì 21 marzo 2017

Libro per Bambini: MANGEREI VOLENTIERI UN BAMBINO

Un libro per bambini molto grazioso dal titolo "Mangerei Volentieri un Bambino" edito da Babalibri.
Il mio piccolo Santiago, ritorna a casa dalla scuola materna il venerdì, con un libro sempre differente, che sceglie fra quelli che hanno nella biblioteca scolastica, da leggere insieme ai genitori il fine settimana, per poi ritornarlo a scuola lunedì.
Con le belle giornate al parco, verrà intrattenuto dai giochi ed anche dalle letture... sia lui che il resto dei bambini presenti.
Vi parlo quindi volentieri di questo libro che gli ho letto:


"E' la storia di un piccolo Coccodrillo che un bel giorno decide di non mangiare più le cose proposte dai genitori ma vuole solo ed esclusivamente mangiare un bambino...
I genitori cercano di deviare questa sua decisione, proponendo i cibi suoi preferiti, dalla torta a un mega wurstel...


Tentativo fallito... il piccolo coccodrillo è proprio deciso a mangiare un bambino...

Un bel giorno s'incammina da solo e sulle rive di un fiume trova un bambino vero. 
Felice di questo, si avvicina al bambino intento a mangiarlo. Ma i suoi piani falliscono subito, è ancora piccolo per potersi permettere questo! 
Il bambino trova invece, un gioco in carne e ossa, un coccodrillo... si diverte con lui a molestarlo però...


Il piccolo coccodrillo, fa rientro a casa sua deciso questa volta a voler mangiare tanto per crescere abbastanza da riuscire a mangiare un bambino...."

La lettura è ricca di colpi di scena, i bambini rimangono con gli occhi sgranati ad ascoltare bene come va a finire...

Quindi... promosso, è un libro che consiglio volentieri, veramente divertente!

VEDI ANCHE:

martedì 7 marzo 2017

LEGGENDA DELLA FESTA DI SAN PATRIZIO - St Patrick's Day in Irlanda

La festa di San Patrizio o St Patrick's Day, è molto sentita in Irlanda, lui è il santo patrono protettore della città.

Mi piace sentirmi un pò parte del mondo informandomi e raccontare anche il folklore che contraddistingue un paese. 

L'Irlanda è uno di quei stati che amo tanto. Ho fatto una ricerca legata alle leggende che ruotano attorno alla festa di San Patrizio... delle leggende che ne fanno del Santo un Eroe, nel vero senso della parola!


LEGGENDE E MITOLOGIE.... se penso all'Irlanda e alle sue feste, la collego inevitabilmente con il colore verde
Un colore che rappresenta la primavera e il risveglio della natura, elementi basilari e vitali per l'Irlanda, terra ricca di tradizioni, di mitologie: è la terra delle fate (che adorano il colore verde, si dice), dei druidi e dei celti che governavano molto tempo prima che San Patrizio venisse mandato in missione...

Fra le leggende:

SAN PATRIZIO CACCIA I SERPENTI




Secondo la tradizione, in Irlanda non ci sarebbero più serpenti da quando San Patrizio li cacciò in mare.

IL POZZO DI SAN PATRIZIO 


Celebre è anche il detto "è come il Pozzo di San Patrizio", un qualcosa di inesauribile, simboleggiato proprio da un pozzo senza fondo che non si riempie mai (la leggenda racconta di come Cristo avesse indicato al Santo una caverna senza fondo che portasse direttamente all'Inferno (fonte Wikipedia); 


IL TRIFOGLIO





San Patrizio e il simbolo del Trifoglio (shamrock), emblema nazionale irlandese. Proprio per mezzo di un Trifoglio, il Santo avrebbe spiegato agli irlandesi il simbolo della Trinità, simboleggiata dalle tre foglie collegate ad un unico stelo.


LEPRECHAUN, il piccolo spirito...



E' il LEPRECHAUN (piccolo spirito) il dispettoso folletto irlandeseche secondo la tradizione custodisce al sicuro le sue ricchezze in una pentola piena d’oro nascosta alla base dell’arcobalenoUn modo come un altro per dire che questi tesori sono introvabili.

Adoro l'autunno

L'a utunno , adorato autunno... Una stagione dai colori forti del giallo, arancione, marrone... tonalità che passano dal fuoco del...