San Francesco d'Assisi mi commuove ed è una figura a me molto cara.
Per me rappresenta il santo protettore dei bambini, forse perché lo descrivono così minuto nel suo essere, ma solo all'apparenza poiché è così grande nella sua semplicità, proprio simile a un bambino.
Oggi, in occasione della sua festa, fra l'altro è il santo patrono d'italia, non posso tacere all'urlo dei miei ricordi.
Questa mattina mi sono trovata per caso ad ascoltare Branduardi nella sua parodia musicale a lui dedicata.
Nel frattempo, nella mia mente, miei piedi percorrevano i sentire della Spagna calpestata da pellegrini e viandanti di ogni genere.
Il cammino di Santiago de Compostela
Era il mese di Maggio dell'anno 2004, ogni giorno mi accompagnava una canzone che iniziava per un ... "Dolce sentire... " Mi è giunta per caso nella mia mente, proprio nel mio primo giorno di cammino versoSantiago de Compostela, fra le altre cose, le parole della canzone si componevano man mano che la cantavo. Non ricordavo di averla mai cantata ma solo ascoltata!
Giusto per 30 giorni ed 800 lunghi km, risuonava nell'aria, un inno d'unione con la natura e l'apertura del mio cuore con tutto ciò che mi circondava.
Ho semplificato le mie giornate, scrollando ulteriori pesi, ho semplificato i miei pensieri, lasciando lì ciò che non mi serviva più ...
Ricordo che spesso pensavo al fraticello d'assisi, mi dava forza nel continuare il mio cammino.
Per poi, ritrovarmi al suo cospetto qualche anno dopo: si realizza il mio sogno!
Trovo lavoro a Spello e la mia casa è proprio in collina, di fronte ad Assisi.
Nove mesi intensi, ricchi di feste medievali ed esplorazione avventurose dei d'intorni.
Dopo essere stati in Umbria è difficile lasciarsi catturare da altri luoghi descritti come borghetti medievali!
Umbria amata Umbria... vedere Assisi arroccato sulla sua collina, è come vedere il mio paese natio Misterbianco (CT).
Talmente forte il richiamo fù, che io e il mio pellegrino abbiamo convolato a nozze proprio sul cammino francescano in Umbria, convogliando gente proveniente dalla Sicilia al Friuli... la chiesetta era piccola ed aveva un entrata laterale. Il paese si chiama Fratticciola Selvatica, in mezzo fra Gubbio, Perugia, Assisi.
Bè non poteva essere diversamente dopo esserci conosciuti, proprio in Spagna nel primo giorno del nostro Cammino di Santiago....
Una stagione dai colori forti del giallo, arancione, marrone... tonalità che passano dal fuoco del calore del sole estivo, che ha bruciato l'erba ed ha fatto seccare tutte le foglie, all'incanto della stessa foglia che si stacca dall'albero e vola nell'aria...
L'autunno, musa ispiratrice di ogni poeta, che si rifugia nella nostalgia dei ricordi, ascoltando la melodia del cuore che, come un tamburo batte gli ultimi tocchi di un'estate innamorata, fatta di flirts e di nuda leggerezza...
"Cara celeste nostalgia"... cantava Riccardo Cocciante, parole che risuonano nella mia mente, lasciando un dolce amaro in bocca, in questa "veste" di mamma che ricorda con sospiro le spensierate giornate e nottate in spiaggia trascorsi, negli anni spensierati della mia giovinezza...
Adesso il mio grande, unico e fedele corteggiatore è mio figlio, il mio piccolo ometto Santiago...
Le giornate autunnali di mamma, lasciano ben poco spazio ai ricordi.
L'autunno delle mamme è fatto del sospiro di sollievo delle scuole che iniziano, i bambini ritornano fra i banchi di scuola alleggerendo le mura domestiche delle urla e dei schiamazzi e, nel mio caso, anche i miei gattini emanano un sospiro di sollievo...
Allo stesso tempo è una corsa continua fra: riunioni scolastiche, porta i bambini a scuola, prendi i bambini a scuola... attività pomeridiane, compiti, feste di compleanno e nel frattempo magari... riusciamo a pensare ai nuovi propositi e progetti personali...
Tutto ricomincia, mentre il tempo e le giornate si accorciano e ci chiedono di rallentare, ritornare a casa, di alleggerirci dei pesi come foglia che cade e nutre la propria terra.
Già, i contrasti che giovano a farci trovare la via di mezzo, il centro come l'ago della bilancia...
Nel ricordarci di rallentare, godiamoci ancora il tepore del sole e delle sane camminate fra i viale ingialliti.
Io approfitto del rientro dalla scuola per poter fare questo insieme ai miei bambini!
"Adoro l'autunno... i colori che cambiano, la nebbiolina del mattino, l'aria che profuma di mosto e caldarroste... Inebriata e disinibita, lascio i pesi delle fatiche e...come foglia che nutre la terra,mi adagio nel mio profondo e mi perdo in questa poesia..."
Questo autunno ho avuto in dono tantissimi CACHI. L'albero di kaki è visto come ornamento e non tutti gradiscono il frutto che ne produce.
Io ho sempre amato quest'albero e i suoi frutti mi ricordano la mia infanzia.
Era un albero presente nel giardino di agrumi che stava dinnanzi casa mia, ricordo che con mio padre andavamo a raccoglierli, salvandoli da una crudele fine perchè nessuno li raccoglieva....
Facendo delle ricerche mi sono stupita di quante proprietà hanno.
Esso viene definito "albero di Dio", l'albero delle sette virtù, ha resistito persino allo scoppio della bomba a Nagasaki.
Una descrizione completa la troverete su questo LINK.
Avendo a disposizione cosi tanta frutta e bella matura ho preso il mio bimby e mi sono avventurata a farne di questa frutta una marmellata.
E' venuta molto buona, penso che il trucco comunque è di avere i cachi ben maturi per non sentire quella sensazione che "lappa" in bocca.
Ho messo degli ingredienti di testa mia:
1 KG DI CACHI;
SUCCO DI 1/2 LIMONE;
500 GR. DI ZUCCHERO.
Ho lasciato per 50 minuti a velocità 2, 100° per poi mettere il programma Varoma altri 15 minuti.
Alla fine il risultato e di una tenuta consistente..... magari bastava anche 10 minuti in meno di Varoma, ma tutto sommato non mi dispiace.
Attenzione a mettere al posto del pappino del bimby in superficie, il cestello.
Per chi non possiede il bimby può benissimo farla nella maniera tradizionale utilizzando gli stessi ingredienti.
Ho sterilizzato dei vasetti in forno a temperatura 100° per 10 minuti.
Una volta versata la marmellata nei vasetti, capovolgere..... ecco qua!
This fall I had the gift of many PERSIMMON. The persimmon tree is seen as an ornament and not like all the fruit that it produces. I have always loved this tree and its fruit remind me of my childhood. was a tree in the garden of citrus that this was before my house, I remember that my father went to pick them up, saving them from a cruel end because no one picked up .... By the research I was surprised by how many properties they have. It is called the "tree of God," the tree of the seven virtues, resisted even the outbreak of the bomb in Nagasaki. A complete description you will find on this LINK.
Having provided so much beautiful ripe fruit and I took my Thermomix and I ventured to make this a fruit jam. E 'coming very good, I think however, the trick is to have ripe persimmons not to feel that feeling that "lappa" in the mouth. ingredients I put in my head: 1 KG PERSIMMON; JUICE 1/2 LEMON; 500 GR. SUGAR. I left for 50 minutes at speed 2, 100 ° and then put the program Varoma another 15 minutes. Eventually the result of a large estate ..... enough maybe even 10 minutes less Varoma, but all in all I do not mind.
Be careful to put in place of the Thermomix Pappino surface, the drum. For those who do not have the Thermomix can very well do it in the traditional manner using the same ingredients. sterilized jars I have in the oven at temperature 100 ° for 10 minutes. paid once the jam into jars, flip ..... here it is!
Mi tornano in mente i giochi che facevo quando ero piccola ... nella mia famosa stradina a vicolo cieco che era un tocca sana per i bambini.
Per fare questo gioco si sfruttano bene gli angoli della strada che venivano delimitati a piacere, come a formare un quadrato sulla strada in cui giochi ... si, è necessario che sia una strada su cui non passano le macchine.
Partecipanti: 5
per quanto larga è la strada, si delimita la lunghezza, in poche parole bisogna che ogni bambino sia in ogni angolo, uno di fronte l'altro.
Precedentemente si sceglie a sorte il bambino che sta in mezzo e si decide a turno il portavoce fra i bambini dell'angolo, man mano si prende la parola.
Ecco che arriva la frase pronunciata dal portavoce, che guarda i compagni e: ..... "CAMBIAAAA UOVO!".
Ci si scambia di posto rapidamente e lo scopo del bambino che sta in mezzo è quello di prendere il posto di uno dei compagni che stanno nell'angolo.
Si procede cosi fino a quando si vuole.
Io mi divertiva veramente tanto, chissà se i bambini di oggi riescono ancora a divertirsi con giochi semplici!
Finally the good weather arrived. I recall the games that I did when I was little ... in my famous road to the dead end that it was a touching healthy for children. To make this game you take advantage of the good street corners that were defined at will, as to form a square on the way in which games ... yes, there must be a way that does not pass the machines. Participants: 5 as broad is the way, it defines the length, in other words it is necessary that every child in every corner, facing one another. Previously you choose by lot the child who is in the middle and you decide to turn the spokesman of the angle between the children, as they took the floor. Here comes the sentence pronounced by the spokesman, who looked at his companions and: .... . "CAMBIAAAA EGG." People exchange of place quickly and purpose of the child who is in the middle is to take the place of one of the companions who are in the corner. We proceed so long as you want. I really enjoyed so, I wonder if the children of today can still have fun playing simple games!
Un ricordo a me caro che sono riusciata a materializzare, è la "cipollina", un fagotto di pasta sfoglia che viene imbottito soprattutto di cipolla, prosciutto e quant'altro.... specialità Siciliana che si trova in qualsiasi bar dell'isola.
Vi dirò..... non è da meno la cipollina che sono riuscita a fare, semplicissima da comporre e soprattutto si può fare insieme ai nostri bambini, anzi per renderla accessibile al loro gusto si possono sostituire gli ingredienti della cipollina, mettendo all'interno funghetti, prosciutto, formaggio o farla dolce con marmellata o cioccolato, rigorosamente all'interno del quadrato di cm 8 di pasta a sfoglia che sigilleremo ripiegandolo come un fazzoletto.
In superficie si spennellerà con uovo misto al latte. Mettere in forno cado a 200° per 20 mn circa.
Cipolline
Sicuramente sarà una merenda favolosa per i bambini e non solo, si possono realizzare dei fagottini più piccoli e proporli in occasione del rinfresco per il compleanno dei nostri figli!
Ecco la ricetta della CIPOLLINA:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare;
gr. 250 di cipolle;
gr. 150 circa di prosciutto cotto;
gr. 150 circa di mozzarella o qualsiasi formaggio di pasta morbida;
2 cucchiai di passata di pomodoro;
1 uovo;
½ bicchiere di latte;
3 cucchiai di olio d'oliva;
sale marino e pepe nero macinato q.b.
PROCEDIMENTO CON IL BIMBY:
Mettere la cipolla a pezzi dentro il boccale e tritare 3 sec. vel. 5;
aggiungere olio e rosolare 4 min. 100° vel. 1 antiorario;
aggiungere la passata di pomodoro insieme a 2 cucchiai di acqua, sale e pepe,
3 min., 100° antiorario, più 3 min. varoma antiorario.
PROCEDIMENTO TRADIZIONALE:
Pulire la cipolla, tagliarla a fette. Cuocere a fuoco medio in una padella dove hai versato 3 cucchiai di olio.
Quando la cipolla comincia ad appassirsi (circa 4-5 minuti), versa 3-4 cucchiai di acqua, la passata di pomodoro, salare e pepare. Mescola e lascia cuocere ancora per circa 5 minuti aggiungendo, al bisogno, altra acqua. Quando è cotta lasciala raffreddare. Sbattere l’uovo con il latte e un pizzico di sale. Stendi la sfoglia su una teglia( assicurarsi che ci sia la carta forno sotto pasta sfoglia), tagliarla formando dei quadrati. In ogni quadrato metterai la cipolla, una fetta di mozzarella e il prosciutto.
Chiudi le cipolline ripiegando gli angoli e sigillando. Spennellale con il latte con l’uovo. Inforna a 200° in forno ventilato per circa 25 mn ricordandoti, a metà cottura, di spennellare le nuovamente le cipolline con il latte con l’uovo.
A memory that are dear to me riusciata to materialize, is the "onion", a bundle of puff pastry that is filled mostly onion, ham and everything else .... Sicilian specialty that is in any bar on the island.
'll tell you ..... is no less the onion that I was able to do, very easy to compose and soprattuttto you can do with our children, indeed to make it accessible to their taste, you can substitute ingredients of onion, put into mushrooms, ham, cheese or it sweet with jam or chocolate, strictly within the square of 8 cm of dough into a thin sheet which shall seal folding it like a handkerchief.On the surface, baste with egg mixture to the milk. Place in oven at 200 degrees for fall about 20 mn. Surely it will be a fabulous snack for kids and not only that, you can create bundles of smaller and offer them at the refreshments for the birthday of our children!
CIPOLLINA Here's the recipe:
1 roll of puff pastry rectangles;
gr. 300 of onions;
gr. About 150 of ham;
gr. About 150 of mozzarella cheese or any soft dough;
2 tablespoons of tomato sauce;
1 egg;
½ cup of milk;
3 tablespoons of olive oil;
sea salt and freshly ground black pepper to taste
PROCEEDING WITH BIMBY:
Put the onion pieces into the bowl and chop 3 sec. vel. 5;
add the tomato puree with 2 tablespoons of water, salt and pepper,
3 min., 100 ° counterclockwise, plus 3 min. VAROMA counterclockwise.
TRADITIONAL PROCEDURE
Clean the onion, cut into slices. Cook over medium heat in a frying pan where you have paid 3 tablespoons of oil.
When the onion begins to wilt (about 4-5 minutes), pour 3-4 tablespoons of water, tomato puree, salt and pepper. Stir and let cook for about 5 minutes, adding, if needed, more water. When cooked, let it cool. Beat the egg with the milk and a pinch of salt. Spread the dough on a baking sheet (make sure there is paper in the oven puff pastry), cut it to form a square. In each square put the onion, a slice of mozzarella and prosciutto.Close the onions folding and sealing the corners. Spennellale with the milk with the egg. Bake at 200 degrees in a convection oven for about 25 minutes remembering, half cooked, brush the back of the onions with the milk with the egg. Vedi anche: SEDIE MUSICALI, PANINI CON NUTELLA, OMOGENIZZATO DI PERA E BANANA
Ogni anno, nel mese più freddo dell'anno, si accende una luce, nella città di Catania.
Parlo di lei, della festa, della grande festa, per la grande signora di Catania: Sant'Agata.
Iniziando da questa cantata che risuona fra le strade della città, voglio raccontarvi una storia, una favola che ascolto da quand'ero piccola.
Una notte, calda e buia del mese di Agosto del 1126, le campane di tutte le chiese di Catania, suonarono a festa. I cittadini, uscirono fuori dalle loro case ancora in camicia da notte, stupiti da tanto chiasso. Si guardarono sbalorditi chiedendosi cosa potesse essere successo....
"Agata era ritornata in città!". Le reliquie, trafugate circa un secolo prima, e portate a Costantinopoli dal generale bizantino Giorgio Maniace quale bottino di guerra, vennero restituite alla loro città e ai suoi concittadini che, commossi, salutarono la propria santuzza, sventolano i fazzoletti.
La devozione per Sant'Agata aveva le sue origini ai tempi della presenza romana sull'isola. La giovane vergine aveva preferito il martirio pur di difendere il suo onore e non abiurare alla sua fede come ordinatole dal proconsole romano.
La ricorrenza dei giorni di febbraio, ricorda un tremendo terremoto che rase al suolo, il 4 febbraio 1169, la città di Catania seppellendo sotto le macerie i fedeli raccolti in preghiera all'interno della cattedrale per la celebrazione del martirio di Sant'Agata.
La vita di Sant'Agata fu varia e articolata, nei dettagli potete approfondirla QUI!
Con un rigoroso protocollo cerimoniale, tre differenti chiavi, custodite da tre persone diverse, aprono il cancello di ferro che protegge le reliquie della Santa nella Cattedrale.
In trepida attesa una moltitudine di "devoti" che sporgono la testa per cogliere il primo bagliore del busto della Santa.
Un unanime "W Sant'Agata" accoglie l'uscita del reliquiario dalla Cattedrale e il suo percorso lungo le strade del centro.
« jè chiamamula ccu 'razzia e ccu cori, pì sant'Àituzza bedda, ca stà niscennu, cittatini! semu tutti divoti, tutti? cittatini, cittatini! evviva sant'Àita cittatini! evviva sant'Àita. tutti divoti, tutti? cittatini, cittatini!
(IT) « chiamiamola con grazia e con cuore, per sant'Agatuccia bella, che sta uscendo, cittadini! siamo tutti devoti, tutti? cittadini, cittadini, evviva sant'Agata, cittadini! evviva sant'Agata. tutti devoti, tutti? cittadini, cittadini! »
Il centro della processione è rappresentato dal fercolo o vara (in catanese), un tempietto di argento che ricopre una struttura in legno, e che contiene le reliquie della Santa. E' sormontato da un busto realizzato completamente in argento che riproduce il volto di Sant'Agata.
Un lungo cordone, trainato dai devoti, trascina la struttura che sostiene la santa, per le vie della città.
La processione del 4 febbraio dura l'intera giornata, ed attraversa i luoghi del martirio. Il fercolo è addobbato con dei garofani rossi che simboleggiano il martirio stesso.
Il giorno dopo, il colore dei fiori diventa bianco a rappresentare la purezza. La processione si sviluppa per le vie della città e termina ben oltre la mezzanotte, l'ultimo giorno non rientra prima delle 8 del mattino.
Co-protagoniste della processione sono le candelore: grosse costruzioni in legno, riccamente scolpite e dorate in superficie, costruite, generalmente, nello stile del barocco siciliano, e contenenti al centro un grosso cereo. Sono dei doni della cittadinanza alla patrona e rappresentano le corporazioni delle arti e dei mestieri della città. Precedono il fercolo, e in passato rischiaravano il percorso privo di illuminazione elettrica. Nei giorni di festa e fino a 10 giorni prima, girano per la città portandosi presso le botteghe dei soci della corporazione a cui appartengono.
Con l'accompagnamento della banda musicale, vengono portate a spalla, a seconda del peso (da 400 fino ai 900 chili), da un gruppo costituito da 4 a 12 uomini, che le fa avanzare con un'andatura caracollante molto caratteristica detta 'a 'nnacata.
Lungo il percorso si possono incontrare anche alcuni devoti che, in segno di penitenza o voto, effettuano il percorso trasportando sulle spalle dei ceri più o meno grossi, accesi e grondanti cera liquida molto calda. Quelli rappresentati in questa foto sembrano veramente molto pesanti ... come direbbe mio marito: "Ammazza, devono avere grossi peccati da farsi perdonare..."
I devoti indossano tutti il tradizionale "sacco agatino", un abito formato da cinque elementi essenziali: la tunica bianca (che ricorda il saio penitenziale, bianco, indice di purezza, ma anche le camicie da notte indossate il giorno del rientro delle reliquie), il copricapo nero (la "scuzzetta" che sembra rappresentare il capo cosparso di cenere in segno di sottomissione e umiltà), il cordone (che rappresenta la castità), i guanti bianchi (in segno di rispetto alla purezza della Santa) e il fazzoletto (come segno di esultanza) e ... ultimamente il cellulare tenuto ben visibile in alto, per fotografare e riprendere le fasi salienti della festa.
Da qualche anno il sacco, ma di colore verde, viene indossato anche dalle donne. Il colore ricorda la tunica che avrebbe indossato Sant'Agata durante il Martirio.
Il giro termina nella famosa salita di San Giuliano; ormai è il mattino del 6 Febbraio. I devoti, stanchi dalle fatiche e dalle notti insonni, e ormai con un sottile filo di voce residuo, corrono fino a su, senza sosta.
Per poi salutare, in lacrime, la propria Santa che sarà riposta all'interno del Duomo, nella sua cameretta, fino al 17 Agosto, quando sarà esposta per poco tempo sull'altare maggiore.
Dal 3 al 6 febbraio giungono a Catania circa un milione di persone fra devoti, pellegrini, turisti e curiosi provenienti da tutto il mondo.
Ad accoglierli ci sono postazioni di grigliate di carne e salsiccia con del pane caldo.
Tanto calore dell'animo dei Catanesi a riscaldare le gelide notti di Febbraio, nello scenario barocco, offerto dalla città. La mia Catania, dal manto nero, macchiata dalla terra dell'Etna che rimane a segnare le mura delle case. La mia Catania, simile a una donna dai facili costumi, così vissuta, così misteriosa e profonda. La mia Catania, che non smette mai di stupire e raccontarci il presente, attraverso la vita, attraverso il folklore.
"CITTADINI.... SEMU TUTTI DEVOTI TUTTI...
CITTADINI
CITTADINI
.... SEMU TUTTI DEVOTI TUTTI...
W SANT'AGATA!
Ecco un video, ripreso e montato da me, che racconta un po la storia di Sant'Agata,
Every year, in the coldest month of the year, a light goes on in the city of Catania.
I speak to her, the party, the big celebration for the grand lady of Catania: Sant'Agata.
Starting with this song that echoes through the streets of the city, I want to tell you a story, a story that I listen to when I was little.
One night, hot and dark in the month of August 1126, the bells of all the churches of Catania, played in celebration. The citizens came out of their houses still in her nightgown, amazed by all the fuss.They looked stunned, wondering what could have happened ....
"Agatha was back in town." The relics, which had been stolen about a century before, and brought to Constantinople by the Byzantine general George Maniakes as spoils of war , were returned to their city and to his fellow citizens that moved, saluted his Santuzza, waving their handkerchiefs.
Devotion to St. Agatha had its origins in the days of the Roman presence on the island. The young virgin had preferred martyrdom in order to defend her honor and not to abjure his faith as ordinatole the Roman proconsul.
The anniversary of the day of February, reminiscent of a terrible earthquake that razed, February 4, 1169, the city of Catania buried under the rubble of the faithful gathered in prayer in the church for the celebration of the martyrdom of St. Agatha.
The life of St. Agatha was varied and articulated in detail you can deepen HERE !
With a strict protocol ceremony, three different keys, guarded by three different people, open the iron gate that protects the relics of the Saint in the Cathedral.
On hold a multitude of "devotees" protruding head to catch the first glimpse of the bust of the saint.
A unanimous "W Sant'Agata" welcomes the release of the reliquary from the Cathedral and its path along the streets of downtown.
" Je chiamamula ccu 'raid and ccu choirs, pi sant'Àituzza bedda, CA is niscennu, cittatini! semu all devout, everyone? cittatini, cittatini! cheers Sant'Aita cittatini! cheers Sant'Aita. devout all, everyone? cittatini, cittatini!
( IT ) " call it with grace and heart, for sant'Agatuccia beautiful, who is coming, people! 're all devotees all? citizens, citizens, cheers Agatha,citizens! cheers Agatha.devotees all, everyone?citizens, citizens! "
The center of the procession is the FERC ol or launches (in Catania), u n temple of silver covering a wooden structure, which contains the relics of the saint. It 'surmounted by a bust made entirely of silver, which reproduces the face of Sant'Agata.
A long cord, pulled by devotees, drag the structure that supports the saint through the streets of the city.
The procession of February 4, lasts all day, and through the places of martyrdom. The fercolo is decorated with red carnations, which symbolize martyrdom itself.
The next day, the flower color is white to represent purity. The procession spread to the streets of the city and ends well after midnight on the last day does not fall before 8 in the morning.
Co-stars of the procession are the Candlemas : large wooden buildings, richly carved and gilded surface, constructed, generally, in the style of Sicilian Baroque , containing in the center a large waxy. Are gifts to the patron saint of citizenship and represent the corporations of arts and crafts of the city. P recede the fercolo, and in the past the lighted path without electric lighting. On feast days and up to 10 days before, running around the city taking in the shops of the shareholders of the corporation to which they belong.
With the accompaniment of the musical band, are carried on the shoulders, depending on the weight (from 400 to 900 pounds), from a group consisting of 4 to 12 men, that advances with gait caracollante very feature called 'to 'nnacata .
Along the way, you might even see some devotees as a sign of penance or vote, making the path carrying candles on the shoulders of more or less large, bright and very hot liquid wax dripping.Those shown in this photo seems so heavy ... as my husband would say: "Kill, must have great sins to be forgiven ..."
The devotees all wear the traditional "bag agatino", a garment consisting of five essential elements: the white robe (reminiscent of the penitential robe, white, a sign of purity, but also nightgowns worn the day of the return of the relics) the black hat (the "scuzzetta" which seems to represent the head covered with ashes as a sign of submission and humility), the umbilical cord (which represents chastity), white gloves (a sign of respect to the purity of Santa), and the handkerchief ( as a sign of joy) and ... lately the phone kept visible at the top, to take pictures and shoot the key moments of the festival.
For some years the lot, but green is also worn by women. The color reminds tunic that was worn during the Martyrdom of St. Agatha.
The tour ends in the famous climb of San Giuliano, now is the morning of February 6. Devotees, tired from the hard work and sleepless nights, and now with a thin whisper residual run up to on, and on.
And then say goodbye, in tears, his Santa will be stored inside the Duomo, in his bedroom, until August 17, when it will be exposed for a short time on the high altar.
From 3 to 6 February come to Catania approximately one million people among devotees, pilgrims , tourists and onlookers from all over the world.
They were welcomed there are stations grilled meat and sausage with hot bread.
Much heat the soul of Catanesi to heat the cold nights of February, in the baroque scenery, the town offers. My Catania, the black cloak, stained from the land of Etna that remains to mark the walls of the houses. My Catania, like a woman of easy virtue, so experienced, so mysterious and profound. My Catania, who never ceases to amaze and tell us this, through life, through folklore.
"CITIZENS .... SEMU ALL ALL DEVOTEES ...
CITIZENS
CITIZENS
.... SEMU ALL ALL DEVOTEES ...
W SANT'AGATA!
Here is a video, filmed and edited by me, that tells a little story of St. Agatha,
Finalmente mi ritrovo a scrivere di un'avvenimento molto importante e caro alla mia memoria: il carnevale di Misterbianco.
Misterbianco è un paese in provincia di Catania, con grande commozione lo cito nel mio blog.
Ebbene si, il mio paese natio, nel quale ho vissuto per 30 anni.
Un paese che mi ha dato tanto e dove tanto è stato fatto fino a quando sono andata via io, poi .... si è fermato tutto; ossia da 8 anni a questa parte (forse anche di più...) non si sono più organizzate le varie manifestazioni musicali e culturali; soprattutto per le strade non ha più sfilato il Carnevale, una vera religione per il nostro paese.
Diciamo che una delle cause è stata una "cattiva" gestione della Amministrazione Comunale; forse avevano individuato altre priorità nelle quali investire ... priorità di cui ancora oggi i cittadini di Misterbianco vanno alla ricerca.
Ora l'Amministrazione Comunale in carica è riuscita a organizzare nuovamente la manifestazione, con gioia, soprattutto, degli abitanti del paese.
Parliamo allora del Carnevale di Misterbianco e dell'importanza e risalto che ha preso sia a livello nazionale, che a livello Europeo, riconosciuto e pubblicizzato dai grandi circuiti dello spettacolo.
La manifestazione è particolarmente caratterizzata dai costumi: dei veri e propri capolavori, frutto dell'estro e della creatività, che vengono espresse nei minimi particolari, ed opera di mamme, zie, nonne, sarte; uno sforzo enorme e sacrifici che spingono a fare notte fonda per diversi giorni.
Costumi con diversi materiali e strutture così elaborate e pesanti, che spesso occorre un fisico da uomo per poterli reggere.
E' doveroso ricordare che il costo degli abiti è interamente a carico del cittadino che partecipa alla sfilata. Ci sono persone che durante l'anno mettono da parte i soldi, per poter partecipare con il vestito più bello, magari sacrificando una vacanza o altro; nessuno può toglierci il piacere di ballare per le vie del paese, di stare in allegria e prendersi un po' in giro (... che mal di piedi alla fine... Ohi! Ohi! Ohi!....).
I gruppi presentano dei temi specifici; per esempio, la televisione, le stagioni, la natura e così via. Su questo tema lo stilista prepara i bozzetti degli abiti che verranno poi realizzati dalle persone che scelgono quel determinato costume. Io ho potuto partecipare attivamente sia alla realizzazione che alla manifestazione ...... vado alla ricerca di qualche foto personale....).
Eccomi, non in costume, insieme alla mia dolce amica Giuliana
Quanto sono belli i miei concittadini, nei giorni del Carnevale; soprattutto chi partecipa ai gruppi in maschera: un sorriso fantastico e quando si sorride, tutti diventiamo più belli!
Ci sarà una votazione, per il costume più bello, per la musica più bella, tanti altri i premi e alla fine, ovviamente per il gruppo più scenografico.
Saranno più di 1.000 i costumi realizzati.
Il Carnevale di Misterbianco richiama persone provenienti da tutta la Sicilia e non ho mai sentito nessuno che vada via deluso.
Mi sento di ringraziare in modo speciale il sindaco Di Guardo che sta riuscendo dove tutti gli altri hanno fallito; sono certa che oltre al Carnevale, ridarà al paese tanto altro e lo farà risplendere come una volta.
Andate tutti a Misterbianco, dal 7 al 12 Febbraio, diverse manifestazioni saranno realizzate ma soprattutto la grande sfilata dei carri in maschera, il 10 e il 12 Febbraio.
Ho rubato con la mia mini telecamera momenti di vita vissuta fra le vie di Misterbianco in occasione del carnevale del 2005. Ho montato gli spezzoni associandone la musica. Il merito è tutto di coloro che fanno parte di questo video!
Finally, I find myself writing to un'avvenimento very important and dear to my memory: the carnival of Misterbianco .
Misterbianco is a town in the province of Catania, with great emotion I mention in my blog.
Yes, my hometown, where I lived for 30 years.
A country that has given me so much and where so much has been done until I'm gone, then ....stopped everything, ie from 8 years now (maybe more ...) They have not organized the various musical and cultural events, especially on the streets no longer marched Carnival, a true religion for our country.
Let's say that one of the causes was a "bad" management of the municipal administration, and perhaps had other priorities identified in which to invest ... priority of which still citizens of Misterbianco go to search.
Now the town council in charge was able to re-organize the event, with joy, especially, of the inhabitants of the country.
Let's talk about the Carnival of Misterbianco and the importance and prominence that has taken both at national level and at the level of Europe, recognized and publicized by the great circuits of the show.
The event is particularly characterized by the costumes: real masterpieces, fruit of the creativity that is expressed in every detail, and the work of mothers, aunts, grandmothers, seamstresses, an enormous effort and sacrifice that motivated him to do night based for several days.
Costumes with different materials and structures so elaborate and heavy, which often need a physical for men to be able to stand. It 'important to remember that the cost of clothing is entirely dependent on the individual involved in the parade. There are people who in the year set aside the money in order to participate with the most beautiful dress, perhaps sacrificing a holiday or another, and no one can take away the pleasure of dancing in the streets, to be in joy and take a bit 'around (... that sore feet at the end ... Ouch! Oi! Oi! ....).
The groups are of specific topics, for example, the television, the seasons, nature and so on. On this theme, the designer prepares sketches of dresses that will be made by choosing that particular costume. I was able to participate actively and to the realization that the event ...... I'm looking for some personal photo ....).
How beautiful are my fellow citizens, in the days of Carnival, especially those who participate in masked groups: a fantastic smile and when he smiles, we all become more beautiful!
There will be a vote for the most beautiful dress for the most beautiful music, and many other prizes at the end, of course, for the group most scenic.
They will be more than 1,000 costumes made.
The Carnival of Misterbianco draws people from all over Sicily and I've never heard of anyone go away disappointed.
I want to thank in a special way the mayor Di Guardo that is succeeding where others have failed and I am sure that in addition to the Carnival, he will give the country much more and it will shine like a time.
Go all in Misterbianco, February 7 to 12, various events will be carried out but especially the big parade in costume on 10 and 12 February.
I stole with my mini camera moments of life lived through the streets of Misterbianco during the carnival of 2005. I put the pieces by matching the music. Merit is all of those who are part of this video!