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martedì 28 marzo 2017

BAMBOLE CREATE CON SCARTI DI PANNOCCHIA

Bambole di una volta realizzate con gli scarti delle pannocchie.


I mercatini di primavera sono molto stimolanti quando, oltre le splendide bancherelle di fiori e di oggettini particolari e unici (noi mamme siamo delle esperte a saperli scovare subito), ci sono anche i nonni che mostrano i mestieri di una volta.
Così è stato la scorsa domenica al mercatino di primavera a Quinto di Treviso...

I miei figli vengono subito catturati da nonna Zitta, che malgrado la sua età avanzata, muove con maestria le sue mani...

Propone alla mia bambina, se vuole in regalo una bambolina, come quelle che si facevano una volta. Le racconta che quando era piccola lei, le bambole se li costruivano con gli scarti che la natura gli regalava (non si butta nulla) e che questa era la sua barbie!

Gemma accetta il dono e la dolce nonnina si mette a lavoro.


MATERIALE UTILIZZATO...

Il materiale a disposizione della nonna sono: foglie di pannocchia secche, la peluria della spiga di pannocchia, colla, pennarello nero e forbice..


Tanta manualità a fare la chiusura che crea il viso della bambola con le foglie della pannocchia, è imbottito con lo stesso materiale,,, dopo un giro di raffia (la stessa foglia sfilacciata) a delineare il collo.
Si intrecciano le due raffie a simulare le braccia. 
I folti capelli sono rappresentati dai filamenti della pannocchia, verranno incollati sulla sommità del lavoretto. 
Con un pennarello nero ha segnato i particolari del viso!

SANTIAGO VUOLE ANCHE LA BAMBOLA!

Una graziosa creazione che conquista anche il mio piccolo Santiago. Lacrimoni incredibili per le vie del paese che alla fine mi hanno "costretta" a ritornare dalla nonnina per chiedere cortesemente una bambolina anche per Santiago...

Missione compiuta!


A proposito dei bambini maschi che hanno desiderio di giocare con le bambole, è consigliato lascirli fare, come dice una spicologa
"I bambini, se lasciati liberi di esprimersi e di esplorare, giocherebbero mettendo in campo tutti gli aspetti della loro personalità, sia le componenti maschili che femminili, per esprimere sia gli aspetti di tenerezza che di aggressività."
"La vera “rivoluzione” nell’attitudine educativa di genitori e insegnanti dovrebbe essere quella di valorizzare nel bambino proprio quelle differenze che rappresentano la sua individualità di persona, indipendentemente non solo dal sesso, ma dai desideri e dalle aspettative degli adulti."

Sono proprio delle bamboline deliziose...


Santiago ha pensato bene di riutilizzare la bacchetta che reggeva il palloncino per dare un sostegno, delle gambe alla sua bambolina...


Adesso, la bella bambolina, si trova in mostra sopra il mio mobile, di tanto in tanto si anima e ci racconta!

VEDI ANCHE:

lunedì 5 novembre 2012

"LA PINATA" GIOCO MESSICANO NATALIZIO E PER COMPLEANNI

In Messico, a Natale, si organizza per i bambini un bellissimo gioco, "la pinata". 
E' diffuso inoltre, anche per le feste di compleanno, in sud- America e Venezuela.
E' un gioco tutto particolare che ai bambini piace moltissimo. 
Le pinatas sono delle brocche di terracotta decorate con arte, piene di caramelle e regalini. Hanno le forme più incredibili e fantasiose di animali, uccelli, pupazzi o palle. 
Il gioco si svolge di sera, dopo le preghiere della posada. Si appendono le pinatas in alto, ad un ramo o ad un palo o in un albero ( no quello di natale, ma uno vero!) e le si fanno dondolare. A questo punto i bambini, con gli occhi bendati, cercano di romperle con un bastone.
A forza di picchiare, qualcuno ci riesce e allora tutti si precipitano a raccogliere giochi, frutta e caramelle sparpagliate in terra.


Vedi anche:



mercoledì 31 ottobre 2012

GIOCHI ANGLOSASSONI A RONCADE

Un'insieme d'immagini dei giochi anglosassoni,
trovati per caso,
in un  parco nella città di Roncade (TV)
..... gran divertimento per tutta la famiglia!










Vedi anche: 

lunedì 17 settembre 2012

GIOCO DEL FAZZOLETTO

Ricordo chiuso in un cassetto profumato di sudore. Tanto divertimento allo stato puro quando da piccola giocavo con i miei compagnetti al gioco del fazzoletto. A volte rivedendo questi giochi di gruppo mi sento mortificata nei confronti dei miei figli. Sarebbe bello organizzare insieme a degli amici una giornata dedicata ai giochi che si facevano una volta. Sono certa che sarebbe divertimento assicurato per tutti.



Ecco quali sono le regole del gioco del fazzoletto:


I ragazzini che giocavano al fazzoletto, formavano due squadre e si disponevano uno di fronte all'altro a distanza. Una squadra poteva essere formata da cinque, sei o sette ragazzini ed ognuno aveva un numero. Al centro delle due squadra stava un altro ragazzino che fungeva da arbitro.
Quest'ultimo chiamava un numero e i ragazzini appartenenti alle due squadre che avevano questo numero, correndo dovevano andare a prendere il fazzoletto per portarselo nella propria postazione.
Chi dunque prendeva il fazzoletto doveva correre con lo stesso al suo posto, e l'altra ragazzino se riusciva a toccarlo prima che l'avversario tornasse al posto vinceva, viceversa vinceva chi aveva preso il fazzoletto.
In questo gioco i ragazzini amavano a fare "'a finta" cioè facevano capire, fintando, all'avversario di prendere il fazzoletto, ma in realtà non lo toccavano, l'avversario convinto del contrario correva per prenderlo attraversando una linea che non si poteva attraversare se il fazzoletto era ancora in mano all'arbitro.
Ad ogni chiamata veniva assegnato un punto; vinceva la squadra che ne faceva di più. Un gioco semplice e facile di tanti e tanti anni fa.


Vedi anche:

lunedì 10 settembre 2012

CAMPANA E BALLAballa

E' un gioco che facevo spesso da piccola.
Ho scoperto che è molto diffuso in tutto il mondo, e si praticava fino a qualche anno fa.
Le sue origini risalgono ai tempi dell'antica Roma e si chiamava " gioco dello zoppo.

Si gioca all'aperto.
Designavo il terreno con una pietra di calce, sceglievamo le pietre migliori per lanciare (di solito piatte), e via:

Spiego prima la versione del "GIOCO DELLA CAMPANA":

Una volta disegnata la campana preferita si lancia un sasso in una casella della campana e bisogna raggiungerlo saltellando su un piede solo poi si raccoglie il sasso sempre su un piede solo e senza mai perdere l'equilibrio, altrimenti bisogna ricominciare da capo, si cerca di raggiungere la " cima " della campana. Una volta arrivati ci si gira e si ritorna al punto di partenza. In certe caselle si dovrà entrare contemporaneamente a gambe divaricate.

"GIOCO DEL BALLAballa"

Noi, in sicilia, lanciavamo la pietra iniziando dal primo numero fino al nr 8. Si alternano i giocatori. e la procedura del saltello con un piede, è uguale a quella della campana. La particolarità è che quando tutti i giocatori finisco fino all'ultimo, a turno, devono procedere ad occhi chiusi sopra ogni casella, non saltellano ma a passo che si chiude. Bisogna dire, chi avanza ad occhi chiusi: "AMEN";
Gli altri giocatori se vedono che non tocca il segno del gessetto che delinea la campana rispondono "SALAME" solo cosi può procedere fino alla fine. Mentre se tocca il contorno, si urla "SASIZZA" (salsiccia). E deve ricominciare d'accapo ( si da qualche possibilità di ricominciare, si stabilisce all'inizio del gioco). 
Vince chi completa il percorso. 

Ricordo che ci ho consumato le scarpe a furia di giocarci. che meraviglia!

Vedi anche:
APPLICAZIONE PER iPHONE, iPOD, iPADNASCONDINO per i piccoliCONFETTI DECORATI





PULCINO PORTA DOLCI - LAVORETTO DI PASQUA

Un pulcino per un lavoro di pasqua, realizzato con materiale riciclato. Occorrente: · Cartoncino di colore giallo, arancione, ner...