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martedì 18 giugno 2013

GIOCO ALL'ARIA APERTA: CAMBIA UOVO

Finalmente le belle giornate sono arrivate.

Mi tornano in mente i giochi che facevo quando ero piccola ... nella mia famosa stradina a vicolo cieco che era un  tocca sana per i bambini.

Per fare questo gioco si sfruttano bene gli angoli della strada che venivano delimitati a piacere, come a formare un quadrato sulla strada in cui giochi ... si, è necessario che sia una strada su cui non passano le macchine.

Partecipanti: 5
per quanto larga è la strada, si delimita la lunghezza, in poche parole bisogna che ogni bambino sia in ogni angolo, uno di fronte l'altro.
Precedentemente si sceglie a sorte il bambino che sta in mezzo e si decide a turno il portavoce fra i bambini dell'angolo, man mano si prende la parola.
Ecco che arriva  la frase pronunciata dal portavoce, che guarda i compagni e: ..... "CAMBIAAAA UOVO!".
Ci si scambia di posto rapidamente e lo scopo del bambino che sta in mezzo è quello di prendere il posto di uno dei compagni che stanno nell'angolo.
Si procede cosi fino a quando si vuole.

Io mi divertiva veramente tanto, chissà se i bambini di oggi riescono ancora a divertirsi con giochi semplici!


Vedi anche:



Finally the good weather arrived. I recall the games that I did when I was little ... in my famous road to the dead end that it was a touching healthy for children. To make this game you take advantage of the good street corners that were defined at will, as to form a square on the way in which games ... yes, there must be a way that does not pass the machines. Participants: 5 as broad is the way, it defines the length, in other words it is necessary that every child in every corner, facing one another. Previously you choose by lot the child who is in the middle and you decide to turn the spokesman of the angle between the children, as they took the floor. Here comes the sentence pronounced by the spokesman, who looked at his companions and: .... . "CAMBIAAAA EGG." People exchange of place quickly and purpose of the child who is in the middle is to take the place of one of the companions who are in the corner. We proceed so long as you want. I really enjoyed so, I wonder if the children of today can still have fun playing simple games!



venerdì 12 ottobre 2012

RATTIN RATTIN

(Origine Liguria)




I bimbi formano un cerchio tenendosi per mano, Il rattin sta in centro mentre un altro bambino ne è fuori,  il gatto. 
Fra i due inizia un dialogo:

"Rattin rattin cose ti fae in to mae giardin?
( topolino topolino cosa fa nel mio giardino? )
Pitto l'uga moscatella.
( Mangio l'uva moscatella ).
Dammene un axinella.
( Dammene un acino ).
No tè ne veuggio da.
(Non te ne voglio dare).
E mi te tio o pestello.
(E io ti tiro il pestello).
E mi te tio o morta.
( E io ti tiro il mortaio).
E mi te vegno a ciappa!
( E io ti vengo ad acchiappare)!"

Dopo l'ultima frase scatta a rincorrere il rattin.
I ragazzi in cerchio favoriscono la fuga alzando le braccia a ponte, tenendole invece basse all'arrivo del "cacciatore" obbligato a fare lo steso percorso.
Vice il gatto se riesce a prendere il topo entro un minuto.

Vedi anche:
FORMINE PER IL MARE3° "PICCOLI PASSI DI COMUNICAZIONE CON IL PATNER"IL BUONGIORNO

venerdì 5 ottobre 2012

LA ZIVERA



"Origine Piemonte"

Si comincia tracciando a terra una linea lunga e dritta.
Si formano delle squadre composte da cinque giocatori: quattro "portatori" (i più robusti) e un "seminatore" (il più piccolo del gruppo).
I portatori afferrano i bordi di una coperta, su cui il seminatore si sdraia a pancia in giù, munito di 20 fagioli.
Al "Via!" i portatori trasportano il seminatore lungo il bordo della riga (che non deve essere mai calpestata).
Il compito del seminatore è quello di sporgersi dalla coperta e posare i fagioli lungo la riga ad almeno due spanne (circa 40 cm) l'uno dall'altro.
Vince la squadra che posiziona correttamente più fagioli nello stesso tempo di gioco, stabilito a priori.

Nota: Parlo di giochi antichi e quindi le unità di misura sono associate all'epoca. Per spanna si intende la distanza tra le punte del pollice e del mignolo in una mano di adulto aperta, circa 20 cm.


Vedi anche:
CAPPELLINI E TROMBETTEGNOCCHI DI CAROTEIL PARADISO IN "DUE"

sabato 29 settembre 2012

CIRIMELA


"Origine Piemonte"

Variante del Gioco della Lippa o Cibe' (del Friuli)

Gioco di abilità da farsi, necessariamente, all’aperto. Per poterlo praticare servono:
- un pezzetto di legno appuntito alle due estremità, lungo una ventina di centimetri (chiamato "la lippa");
- tanti bastoni lunghi un’ottantina di centimetri (i manici di scopa vanno benissimo) quanti sono i giocatori;
- un prato o campo libero, senza alberi (e senza contadino...). 
Si comincia tracciando a terra un cerchio di cinque metri di diametro (per i bimbi cinque passi ben distesi).
Un giocatore, estratto a sorte, appoggia la lippa in centro al cerchio, mentre tutti gli altri si spargono di qua e di là per il campo di gioco, ad almeno dieci passi di distanza dal compagno più vicino.
Il giocatore in mezzo al cerchio, colpisce con il bastone un’estremità della lippa, con forza, dall’alto in basso, facendola saltare in aria; quindi al volo la ribatte facendola volare il più lontano possibile.
Il giocatore più vicino al punto in cui cade la lippa deve rilanciare il pezzetto di legno nello stesso modo con cui l’ha prima lanciato il compagno, cercando di far sì che la lippa atterri stavolta dentro al cerchio. Se non ci riesce, viene eliminato ed esce dal gioco; mentre se ci riesce elimina il compagno fermo all’interno del cerchio. Quest’ultimo può però salvarsi ribattendo al volo, senza uscire dal cerchio, la lippa in arrivo. In questo caso nessuno viene eliminato e la lippa viene rimessa in gioco dal  giocatore a cui è caduta più vicino.
Quando viene eliminato il giocatore fermo nel cerchio, lo sostituisce il compagno che l’ha costretto ad uscire dal gioco. La lippa va lanciata in una direzione ogni volta diversa, in modo da permettere a tutti i giocatori di partecipare attivamente al gioco. Vince il giocatore che rimane in campo per ultimo.

Vedi anche :
VELLUTATA DI ZUCCATOVAGLIA PER IL COMPLEANNOSALMONE E ZUCCHINE


lunedì 17 settembre 2012

GIOCO DEL FAZZOLETTO

Ricordo chiuso in un cassetto profumato di sudore. Tanto divertimento allo stato puro quando da piccola giocavo con i miei compagnetti al gioco del fazzoletto. A volte rivedendo questi giochi di gruppo mi sento mortificata nei confronti dei miei figli. Sarebbe bello organizzare insieme a degli amici una giornata dedicata ai giochi che si facevano una volta. Sono certa che sarebbe divertimento assicurato per tutti.



Ecco quali sono le regole del gioco del fazzoletto:


I ragazzini che giocavano al fazzoletto, formavano due squadre e si disponevano uno di fronte all'altro a distanza. Una squadra poteva essere formata da cinque, sei o sette ragazzini ed ognuno aveva un numero. Al centro delle due squadra stava un altro ragazzino che fungeva da arbitro.
Quest'ultimo chiamava un numero e i ragazzini appartenenti alle due squadre che avevano questo numero, correndo dovevano andare a prendere il fazzoletto per portarselo nella propria postazione.
Chi dunque prendeva il fazzoletto doveva correre con lo stesso al suo posto, e l'altra ragazzino se riusciva a toccarlo prima che l'avversario tornasse al posto vinceva, viceversa vinceva chi aveva preso il fazzoletto.
In questo gioco i ragazzini amavano a fare "'a finta" cioè facevano capire, fintando, all'avversario di prendere il fazzoletto, ma in realtà non lo toccavano, l'avversario convinto del contrario correva per prenderlo attraversando una linea che non si poteva attraversare se il fazzoletto era ancora in mano all'arbitro.
Ad ogni chiamata veniva assegnato un punto; vinceva la squadra che ne faceva di più. Un gioco semplice e facile di tanti e tanti anni fa.


Vedi anche:

lunedì 10 settembre 2012

CAMPANA E BALLAballa

E' un gioco che facevo spesso da piccola.
Ho scoperto che è molto diffuso in tutto il mondo, e si praticava fino a qualche anno fa.
Le sue origini risalgono ai tempi dell'antica Roma e si chiamava " gioco dello zoppo.

Si gioca all'aperto.
Designavo il terreno con una pietra di calce, sceglievamo le pietre migliori per lanciare (di solito piatte), e via:

Spiego prima la versione del "GIOCO DELLA CAMPANA":

Una volta disegnata la campana preferita si lancia un sasso in una casella della campana e bisogna raggiungerlo saltellando su un piede solo poi si raccoglie il sasso sempre su un piede solo e senza mai perdere l'equilibrio, altrimenti bisogna ricominciare da capo, si cerca di raggiungere la " cima " della campana. Una volta arrivati ci si gira e si ritorna al punto di partenza. In certe caselle si dovrà entrare contemporaneamente a gambe divaricate.

"GIOCO DEL BALLAballa"

Noi, in sicilia, lanciavamo la pietra iniziando dal primo numero fino al nr 8. Si alternano i giocatori. e la procedura del saltello con un piede, è uguale a quella della campana. La particolarità è che quando tutti i giocatori finisco fino all'ultimo, a turno, devono procedere ad occhi chiusi sopra ogni casella, non saltellano ma a passo che si chiude. Bisogna dire, chi avanza ad occhi chiusi: "AMEN";
Gli altri giocatori se vedono che non tocca il segno del gessetto che delinea la campana rispondono "SALAME" solo cosi può procedere fino alla fine. Mentre se tocca il contorno, si urla "SASIZZA" (salsiccia). E deve ricominciare d'accapo ( si da qualche possibilità di ricominciare, si stabilisce all'inizio del gioco). 
Vince chi completa il percorso. 

Ricordo che ci ho consumato le scarpe a furia di giocarci. che meraviglia!

Vedi anche:
APPLICAZIONE PER iPHONE, iPOD, iPADNASCONDINO per i piccoliCONFETTI DECORATI





venerdì 7 settembre 2012

GIOCO DELLA LIPPA o CIBE' (in friulano)

"Origine Lombardia"

Procurarsi la Lippa: un pezzo di legno lungo 20 cm a due punte. Poi cercate un bastone lungo quattro volte tanto.
Si gioca colpendo con il bastone un'estremità della lippa, appoggiata a terra, facendola cosi balzare in aria. Vince il giocatore che manda la lippa più lontano. Ogni giocatore ha a disposizione 3 tentativi.

Vedi anche:

giovedì 30 agosto 2012

IL GIOCO DELLE BIGLIE


Il gioco universale delle biglie o palline veniva effettuato un tempo con palline di terracotta. Chi non poteva permettersi nemmeno questo, per giocare usava sassolini rotondi oppure le boreléte o frutti del cipresso. Recentemento si gioca anche con biglie di acciaio con sfere, grosse biglie di vetro colorato a spicchi; una sfera a seconda della sua grandezza, vale due o più biglie di terracotta.

La pista con le biglie.
Il gioco puo’ essere giocato in quanti su vuole. La gara delle biglie consiste nel costruirsi una pista, se si e' su una spiaggia la si fa trascinando per le gambe un bambino che con il sedere traccera' la pista,  e poi scegliersi una biglia, posizionarla sulla linea di partenza e con delle "bicellate" far gareggiare le biglie. La prima biglia che arriva in fondo alla pista fa vincere il suo proprietario. 



A colpire
Il gioco si svolgeva in strada o in piazza.
Ogni bambino metteva a terra una biglia; si faceva la conta e il prima cercava di colpire la biglia di un altro tirandola con il pollice. Se faceva centro prendeva la biglia centrata. 
Chi prendeva più biglie vinceva e chi non aveva più perdeva e usciva dal gioco. 



A colpire con la buca
Il gioco consiste nel colpire le biglie degli avversari diventandone proprietario. Prima di poterle colpire pero' bisognava far entrare la propria biglia in una buca precedentemente preparata .Alla partenza a turno si tira la propria biglia, colpendola con il pollice o l'indice, e si cerca di entrare in buca. Quando uno riesce ad entrarci puo', con i tiri successivi mirare le altre biglie Se ci riesce guadagna la pallina, in caso contrario il gioco passa agli altri giocatori.
Ad ogni tiro e' concesso di spostare in avanti la propria biglia di una spanna.




Vedi anche:

giovedì 23 agosto 2012

LA TROTTOLA

"in tutta l'Italia"


La trottola che viene usata in questo gioco può essere di quattro dimensioni; 

Essa viene fatta girare per mezzo di un lungo cordino che, prima avvolto attorno ad essa, viene tirato via, con molta abilità, al momento del lancio della trottola stessa. Il gioco con la trottola può essere effettuato da due o più ragazzi; nel primo caso si misurano l'abilità del tiro e la durata dei giri della trottola, nel secondo caso l'organizzazione del gioco è più complessa.

Infanto i ragazzi fanno una conta e designano quello che dovrà "sacrificare" la sua mettendola a terra e destinandola ai colpi di punta di quelle degli avversari.
Gli avversari lanciano uno per volta la trottola nel modo sopradetto, cercando di colpire la trottola che sta ferma a terra, poi devono fare scivolare la trottola lanciata nella pripria mano senza interrompere il suo movimento e infine devono lasciarla di nuovo sulla trottola che sta a terra. Il lancio può essere fatto "di testa", cioè dall'alto, o "di terra", cioè orizzontalmente alla trottola.


A-CCARICABOTTI

Origine Siciliana

E' un gioco di squadra. Un sorteggio designa quale squadra deve cominciare.
I componenti della squadra che ha perso la conta si sistemano in fila indiana, poi il primo della fila si appoggia con la testa e con le mani ad un muro stando leggermente piegato in avanti; quelli dietro di lui, abbracciano quello davanti all'altezza del fondoschiena.

Un ragazzo dell'altra squadra si pone ad una certa distanza da questo "ponte" e grida:

Caricabotti additta additta        
Viri ca vegnu!  
(Carricabotti in piedi in piedi     
Vedi che vengo!)
                          
Fa una veloce corsa e di colpo salta sulla schiena del ragazzo che sta in fondo alla fila mettendovisi a cavalcioni; poi, senza toccare terra coi piedi, pena l'eliminazione, si porta sulla schiena del ragazzo che precede nella fila, fino a raggiungere il ragazzo che ha la testa appoggiata al muro.
Il secondo componente della squadra fa lo stesso e poi via via tutti gli altri; quando tutti i ragazzi di questa squadra si trovano sulle spalle dei ragazzi dell'altra squadra, contano fino a dieci, oppure recitano la seguente tiritera:

Ummula
tùmmula
trìmmula
quala
qualìcchia
lintìcchia
fasola
triaca
munnava
e-ssu-ddeci.

(Ummula
tùmmula
trìmmula
quale
qualìcchia
lenticchia
fagioli
fagiolini
sbucciava
e sono dieci.)

Vedi anche:
APPLICAZIONE PER iPHONE, iPOD, iPADFUNGHETTITORTA PANNOLINI





NIGNIRIGNOLA

"Origine Sicilia"

Tipologia: passatempo
Numero di giocatori: due più un giudice

Un bambino si siede di fronte ad un altro bambino, anch'egli seduto, appoggia le sue braccia incrociate e la faccia sulle ginocchia del compagno in modo tale da offrire la schiena e da non potere vedere quello che accade attorno a lui. Il compagno, a questo punto, appoggia sulla sua schiena la mano, tenendo però sollevate tante dita quant'è il numero che deve essere indovinato e intona la seguente tiritera:

Nignirignola, nignirignola
Quanto costa na carriola? (Quanto costa un carrettino?)

Risponde il bambino che sta sotto

Ttri! (Tre!)

Ttri ricisti, lu iòcu piddisti!  (Tre dicesti, il gioco perdesti!)
Ciuncu ricevi, lu iòcu vincevi! (Cinque dicevi, il gioco vincevi!)


Nignirignola, nignirignola
Quanto costa na carriola?

Sei!

Sei ricisti, lu iòcu piddisti!
Rui ricevi, lu iòcu vincevi!

E così via si va avanti fino a quando il bambino che sta sotto non indovina in numero esatto che è, ovviamente, controllato dalla mastra, che funge da giudice di gioco. Quando indovina, il compagno conclude la tiritera così:

Cincu ricisti, lu iòcu vincisti! (Cinque dicesti, il gioco vincesti!)

E allora invertono la posizione del gioco.

Vedi anche:
FORMAGGIO GRANA E PARMIGIANOFUNGHETTITORTA PANNOLINI


PULCINO PORTA DOLCI - LAVORETTO DI PASQUA

Un pulcino per un lavoro di pasqua, realizzato con materiale riciclato. Occorrente: · Cartoncino di colore giallo, arancione, ner...