venerdì 7 ottobre 2016

FOGLIE CON UN FOGLIO


Foglie particolari creati con un foglio di carta per sbizzarrirci con lavoretti per bambini a tema della stagione in corso, affinché l'autunno entri anche nelle nostre case e se mi permettete, anche dentro noi stessi è utile ad accogliere il cambiamento.

Ogni cambiamento è propizio per un evoluzione, certo non sempre in apparenza si può materializzare in meglio ma, chiedetelo a una foglia che cade e che ha terminato il suo procedimento di vita, sarà utile ad alimentare la propria pianta che va in letargo per difendersi dalla stagione più fredda dell'anno: l'inverno.

Ma adesso non mi dilungo con la mia solita filosofia, vi propongo dei lavoretti che ritengo siano semplici per i bambini e utili a sviluppare la manualità.

Non in tutti ho trovato la pagina di collegamento dove si spiega come si fà, ma i tutorial presenti sono abbastanza chiari per poter farvi sperimentare delle foglie da fare utilizzando un foglio....


CORONA DI FOGLIE

Ad accogliere l'autunno nelle nostre case diamo il benvenuto con questa corona. Per comporla si utilizzano dei fogli in cartoncino con i caratteristici colori autunnali per prodigarci nella tecnica degli origami.




FOGLIE PLISSETTATE

Anche questo tutorial è abbastanza chiaro a far materializzare tante foglioline plissettate che vibrano con il vento fresco della stagione autunnale.



FOGLIE AUTUNNALI A DECORARE

Le classiche foglie che appartengono all'albero di acero per decorare una parete o quant'altro. Nel LINK si spiega come si fa!  


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I TALENTI DEI BAMBINI


giovedì 6 ottobre 2016

ALBERI SPETTRALI PER HALLOWEEN


Gli alberi si spogliano delle loro foglie e lasciano spazio a occhi indiscreti che si nascondono fra i rami, cercano la complicità della notte buia per non farsi vedere. 
Spiano tutto e tutti e si vestono di nebbia e di gelo per accogliere, nel giorno di Halloween, i bambini alla ricerca di Dolcetti.

Il clima di Ottobre ci fa raccogliere nelle case e sono benvenuti i lavoretti per i preparativi di Halloween, a sfatare ogni paura!!

Ve ne segnalo alcuni con il tema Alberi. 

Un albero che si muove nel buio con occhi indiscreti che spiano... Ecco il LINK del lavoretto.




Meno spettrale, su cartoncino bianco questo lavoretto QUI



Per poi avere manifestati i classici fantasmini creati con semplici fazzoletti di carta e appesi su dei rami, come viene indicato sul LINK  


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mercoledì 5 ottobre 2016

LEGGENDA DELLA LANTERNA CON LA ZUCCA DI HALLOWEEN


Diverse sono le tradizioni e le leggende legate a Halloween. 
Quella di Jack e la sua lanterna fatta di zucca mi piace raccontarla così:


"C'era una volta o forse anche no... ci penso un pò, ma poco importa sapete perchè, questa storia fa paura da sè. Ve la racconto passeggiando nel buio con una lanterna in mano, di arancione è colorata con una fiammella che arde all'interno... 
Sì è proprio una zucca e sapete perchè ... ah... si, adesso mi ricordo, è la lanterna di un uomo chiamato JACK.

Si narra che, in Irlanda vivesse un uomo molto cattivo che non voleva stare con nessuno e trattava male tutti quelli che si avvicinavano a lui, ed odiava moooolto i bambini. Quando morì andò a bussare alla porta del paradiso... ma nessuno aprì.
Poi provò a bussare alla porta dell'inferno ... ma nessuno apri.
Lui è stato punito a restare in solitudine come aveva vissuto nei giorni suoi terreni.
Persino il Diavolo fu misericordioso con lui e gli diete in regalo due legnetti ardenti che Jack mise all'interno di una zucca intagliata, affinchè potesse trovare qualcuno fra gli umani disposto ad aiutarlo.
Da allora Jack vaga con la sua lanterna di zucca fra il regno dei vivi e quello dei morti chiedendo ospitalità ma per il suo comportamento passato nessuno lo vuole più ospitare."

Avete compreso Bambini? E' molto importante stare in compagnia ed essere buoni con chi ci sta vicino.

In questo mio ARTICOLO scoprirete qualcosa di più della festività di Halloween

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sabato 1 ottobre 2016

CICLABILE DELLA DRAVA: TRATTO SAN CANDIDO - LIENZ

Potrebbe essere una di quelle cose da inserire in una di quelle fantasiose liste tipo "Le 100 cose da fare nella vita prima di ..."


Come dice sempre mio marito, di Pordenone: "chiunque incontri in giro per il mondo, ha sicuramente un fratello, un cugino, un nonno, un amico carissimo, se non lui stesso, che ha fatto il militare in provincia di Pordenone".

La stessa cosa vale per la San Candido - Lienz. Qui il mondo si divide equamente fra i "Si l'abbiamo fatta" e i "Mi piacerebbe tanto farla! Com'è?".

Quando incontri qualcuno che l'ha già percorsa, solitamente ostenta con orgoglio l'impresa - petto in fuori e sguardo fiero - quasi come avesse partecipato (e vinto!) al Tour De France eroico degli anni '30.


Noi l'abbiamo percorsa con le nostre CITY BIKE - la mia è più simile ad una Graziella - con i bambini relegati sui seggiolini posteriori.

Il tempo, si sa, di solito cancella le fatiche e lascia il ricordo piacevole, ma vi posso assicurare che non è stato particolarmente faticoso; a tal punto che qualcuno ne ha approfittato per una tranquilla pennichella.



E com'è...? Vi racconto la nostra esperienza.

Lo scorso anno abbiamo fatto fare il "battesimo" del Campeggio ai bambini. E mica in un posto qualunque ... ma nella Venezia delle Nevi, a Cortina d'Ampezzo.

Fra le cose che ci eravamo prefissati di fare c'era appunto la San Candido-Lienz per cui ci eravamo caricati le nostre biciclette.

E così di primo mattino, con l'andatura tipica di chi ha passato la sua prima notte in tenda, con le ossa rotte e le borse sotto gli occhi, ci siamo diretti verso la vicina Val Pusteria.

INTRODUZIONE E INFORMAZIONI DI BASE

La partenza è simbolicamente fissata a San Candido (complice la stazione ferroviaria), ma il percorso è il naturale proseguimento della grande ciclabile della Val Pusteria che parte da Rio Pusteria, vicino a Bressanone. La ciclabile si snoda fra prati, boschi e piccoli paesini costeggiando le agitate acque della Drava (Drau in tedesco).
L'arrivo è a Lienz, in Austria dopo circa 44 KM (anche se ho il sospetto che chi lo ha stabilito abbia truccato al ribasso il suo contachilometri!). 

Considerate innanzitutto che il percorso è comunque in discesa. Ci sono delle brevi salite, ma chiaramente appena si scollina si può dare libero sfogo allo spirito da discesista, che è segretamente annidato dentro di noi, e godere con gioia del vento fra i capelli

È sicuramente la "sgambata" più amata e frequentata dell'Alto Adige/Tirolo. Basta dare un'occhiata al deposito biciclette del noleggio Papin Sport, alla stazione di San Candido. Una distesa infinita di biciclette pronte per essere cavalcate.



Comunque, sia che arriviate con le vostre biciclette o che vogliate noleggiarle qui o altrove, troverete possibilità di parcheggio delle macchine proprio vicino alla stazione ferroviaria.

Tenete a mente che anche voi, come il 99,9% degli altri indomiti ciclisti, una volta arrivati a Lienz, preferirete caricare i vostri mezzi sul treno austriaco e farsi riportare indietro proprio alla stazione.

Lungo tutto il percorso si trovano alcuni punti di ristoro e paesini dove poter mangiare; portatevi comunque qualcosa nello zainetto. I prezzi in Austria non sono proprio economicissimi.

IN SELLA!

Dalla stazione di San Candido ci si dirige verso il centro e si seguono poi i chiari cartelli marroni "Radroute - perc. ciclabile Lienz" che non vi abbandoneranno mai.


Il percorso abbandona la Val Pusteria, regalando splendidi panorami sulle verdi dorsali della Valle e lasciando intravedere anche le aguzze punte delle Dolomiti di Sesto. Si segue la Valle della Drava per entrare in Austria poco dopo il paese di Prato alla Drava (circa 10 km da San Candido).


Superato Sillian, primo "avanposto" importante in terra austriaca, si giunge alla mostra/esposizione (e soprattutto spaccio) della Loacker di Heinfels. Non vi potete sbagliare, gli eloquenti cartelli e il via vai di gente vi spingerà inesorabilmente verso questa sorta di Autogrill per biciclette.


La mostra è chiaramente soverchiata dalla profusione di wafer proposti in mille varianti e mille confezioni. Verrebbe voglia di comprarne un po' - anche se i prezzi non sono propriamente da spaccio - ma con il caldo estivo già mi vedo a spremere i pacchetti di wafer per bere la cioccolato sciolta.

N.B. Voglio segnalare soprattutto alle donne la presenza dei bagni!

La parte più bella di questa esperienza però è pedalare; fra ordinate fila di abeti profumati, tra piccoli e perfetti paesini tirolesi, inspirando a pieni polmoni la fragrante aria fresca e rinvigorente dei boschi, cullati dallo scorrere del fiume e assaporando il senso di libertà e sicurezza dati dalla mancanza di automobilisti spericolati.

Prendendosi il proprio tempo, senza fretta e godendo di tutti i panorami e i punti di sosta, si arriva, dopo circa 3 ore, a Lienz, direttamente alla stazione dei treni.


Suggerisco di controllare subito gli orari del treno per il rientro e di comprare subito il biglietto, che non ha vincoli di orario. Noi abbiamo trovato un po' di coda arrivando più tardi.

Ci prendiamo il giusto tempo per esplorare la meta della nostra gita: il centro di Lienz. La cittadina è piacevole e - manco a dirlo - ordinata e pulita. Le possibilità per mangiare qualcosa di tipico non mancano ed è un'ottima occasione per fare una passeggiata e sgranchirsi le gambe.


In stazione il sistema per il trasporto delle biciclette è ampiamente collaudato. Ve le portate fino al carro merci dove vengono caricate e stipate in maniera abbastanza ordinata. 

Non vi resta che godervi il tragitto di rientro in treno che impiega circa 40 minuti fino alla stazione di San Candido.

D'ora in poi anche voi, parlando con i vostri amici, potrete vantarvi di aver sofferto e combattuto con stoico eroismo su strade polverose e su ripide salite - tenendo nascosto dentro di voi il piacevole e rilassante ricordo di questa piacevole "sgambata" di mezza estate.


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venerdì 16 settembre 2016

I TALENTI DEI BAMBINI


I talenti, una parolina che brilla come una stella... la stella luminosa che si trova all'interno di noi stessi. Una vita non basta per riuscire a scoprirla e farla emergere, non basta perché i condizionamenti esterni deviano il percorso personale senza lasciare spazio a seguire ciò che è nella nostra natura.
La scuola, come costituzione iniziale, dovrebbe far emergere e assecondare, sviluppando la propria inclinazione fin da piccolini. Invece ci troviamo in un contesto fatto di regole prestabilite, che chiedono all'individuo di essere un genio o un manager, ignorando la nobiltà di quei mestieri che se non ci fossero, non ci permetterebbe di nutrirci di quella semplicità che si vive in ogni giorno, nella propria quotidianità, quella fatta proprio delle piccole cose che donano il senso della felicità.
Si accumulano tanti piccoli traumi dovuti a forzature che si chiedono alla propria natura; traumi ben precisi che ci hanno fatto male a tal punto, da averne poi rimosso il ricordo dalla nostra memoria. A quell'evento specifico era probabilmente legato lo sviluppo di un proprio talento.
Analizzando il percorso collettivo delle gente, esiste una insoddisfazione dovuta al fatto che non si è dato sufficiente ascolto al proprio sentire. I ruoli si inter-scambiano tante volte e non si giunge all'armonia del benessere individuale.
E' utile quindi, che l'ascolto che si da ai propri figli sia costruttivo; non pretendiamo che siano loro a realizzare i nostri sogni
Nella frenesia di vedere tutto realizzato, non si da loro modo di maturare per mettere a frutto in modo sano i propri ideali.


Tirando le somme troviamo giovani che si laureano per fare la felicità di mamma e papà, per poi a ricominciare d'accapo ... intanto hanno buttato via anche 10 anni di vita. Troviamo anziani che arrivano alla pensione con tanti rimpianti... e lasciando dietro di se tante vittime...



Qual'è il segreto per una vita di successo?

 LASCIAMO SPAZIO ALLA NOSTRA VOCE INTERIORE...


POTRA' INDICARCI UN AMORE PER I LIBRI, ESSERE DEI FUTURI BIBLIOTECARI O LIBRAI: EFFICACI E VALIDI!


MAGARI DEI MECCANICI CHE FANNO FUNZIONARE LE AUTOMOBILI SENZA CHE ABBIANO UNA SCADENZA...


E' IMPORTANTE CURARE OGNI GIORNO IL PROPRIO ORTO


PER POTER RACCOGLIERE I FRUTTI QUANDO ARRIVA IL SUO MOMENTO


DANDO VOCE ALLE EMOZIONI


AFFINCHE' I NOSTRI PASSI SIANO ARMONIOSI E RISPONDANO ALL'INTUITO CHE IL NOSTRO CORPO CI INDICA SENZA PAURA


SOLO COSI' LA NOSTRA VITA POTRA' ESSERE VISSUTA DA SUPER EROE


RIUSCENDO OGNI GIORNO A DOSARE L'INGREDIENTE GIUSTO


UTILE A MODELLARE LA NOSTRA ESISTENZA


E FARCI GUARDARE LE COSE DALLA PROSPETTIVA GIUSTA


SOGNANDO E REALIZZANDO IL NOSTRO MONDO MIGLIORE


PER FARE DELLA NOSTRA VITA UN VERO CAPOLAVORO



SENZA MAI DIMENTICARCI DI ESSERE PARTE DI UN TUTTO CHE SOLO SE LO PERMETTIAMO CI DONA LA GIOIA DI ESISTERE!


Già! ... a volte penso che di essere proprio una sognatrice; diffido della famosa frase che dice: "c'è crisi, bisogna accontentarsi e vedere il mestiere che ti da più speranza di lavoro"... e poi? 

Bastava magari darsi più fiducia dall'inizio, ognuno ad occupare il suo posto, ciò che era nella propria natura per poter vivere una vita felice e far brillare la propria stella!

Nunzia Bruno

Riproduzione consentita con citazione della fonte.

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ROTOLI CARTA IGENICA TEMA MARE







venerdì 9 settembre 2016

LAVORETTI BAMBINI: QUATTRO STAGIONI

Le stagioni sono una vera benedizioni della natura che ci da modo di vivere assaporando e godendo di ogni caratteristica che ogni stagione ci offre. Il cambiamento è indispensabile per l'evoluzione, ed le stagioni sono una propria testimonianza di questo. 
Il clima mite della primavera, il caldo dell'estate, l'aria più fresca dell'autunno che ingiallisce e per finire il freddo inverno. Cambiano i colori, i gusti e ... gli abiti di noi comuni esseri umani e devo confidarvi che, per me il cambio di stagione non è mai stato semplice.


Quello che ho potuto notare con i miei figli, ed anche in altri bambini è che, le stagioni siano un sistema del bioritmo naturale che non riescono a rimanere impresse. Per loro non è semplice assimilare la misura del tempo che scorre, ieri, oggi... domani. 
Forse siamo noi adulti quelli sbagliati che pensiamo tanto al DOPO e poco ad ORA, quel tempo che i bambini coprono nel gioco e nella spensieratezza.

Eccomi qui con la soluzione di tutto, almeno ci provo. Dei lavoretti per bambini che fanno comprendere il cambio delle stagioni e la loro caratteristica.

QUADRETTO CON L'IMPRONTA DELLA MANO


In questo lavoretto c'è proprio la mia Impronta con tanti piccoli tocchi di polpastrelli colorati dei miei bambini. Certo che alla fine è venuto fuori un capolavoro su tela. Un occasione giusta per improvvisarsi dei piccoli pittori e tenere il pennello in mano che scorre in una tela vera e propria. Cliccate il LINK per i dettagli.


VENTAGLIO DELLE 4 STAGIONI


Questo lavoretto richiede una certa capacità per incastrare i diversi alberi decorati con la caratteristica delle stagioni. L'effetto finale è molto bello. Riporto il LINK in inglese dove l'ho trovato.

4 STAGIONI SUL FOGLIO


Un foglio diviso in quattro parti dove in ogni quadrato c'è un albero uguale per tutti, ovviamente inizialmente sarà spoglio. I bambini lo decoreranno a secondo della caratteristica di ogni stagione. Sul LINK le specifiche. 

ALBERO UNICO CON TANTI COLORI DELLE STAGIONI


La caratteristica di questo lavoretto è  nel comporre in un unico albero tutti i colori delle stagioni.
Non sono riuscita a trovare il link di riferimento, lascio alla vostra bravura e fantasia l'avanzamento del laboratorio in questione. 

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martedì 6 settembre 2016

ESCURSIONE CON BAMBINI SUL SENTIERO DI SAN FRANCESCO E CASCATE DI RIVA IN VALLE AURINA

A metà luglio di quest'anno ci siamo tuffati nel verde della Val Pusteria.

Per vivere ancora più intensamente con i bambini l'atmosfera alpina, abbiamo scelto la vacanza in campeggio. Abbiamo piantato tende e picchetti al Camping Residence Chalet CORONES a Runes di Anterselva, posizione strategica all'imbocco della valle omonima e a meno di 1 km dalla Statale della Val Pusteria, a metà strada fra Dobbiaco e Brunico.


Dopo aver "scaldato i motori", girovagando con le biciclette sulle piste ciclabili dei dintorni, abbiamo programmato la prima escursione a piedi.

La prima per i nostri bambini. Abbiamo sempre rimandato questo momento per paura della loro reazione: "cammineranno o si lamenteranno ad ogni passo, costringendoci a trascinarli a forza su per la salita?".

Non ci resta che fare la famosa prova sul campo... 

Cercando qualcosa di adatto su Internet, la nostra scelta è caduta su una escursione "sfiziosa", che abbina una parte naturalistica, le Cascate di Riva, ad una parte più spirituale, il Sentiero di San Francesco.

Il fraticello di Assisi per noi è una sorta di marchio di garanzia. Io e mio marito ci siamo sposati in Umbria, e San Francesco è da sempre un amico e compagno di viaggio fidato.

COME CI SIAMO ARRIVATI?

Da Brunico seguiamo le indicazioni per la meravigliosa Valle Aurina. Poco prima di Campo Tures (calcolate circa 20 minuti i viaggio) troviamo sulla destra le indicazioni per Bad Winkel e "Le Cascate di Riva". Seguendo le indicazioni per queste ultime, arriviamo al parcheggio in località Bagni di Cantuccio (877 mt.), adiacente al bar Cascate (Wassefallbar).

Il parcheggio è a pagamento, ma quando arriviamo noi il parcometro è fuori servizio ... siamo pur sempre in Italia.

INDICAZIONI PER L'ESCURSIONE

DURATA: 2 ore
DISLIVELLO: 289 m 
INIZIO: Parcheggio Cantuccio 877 m 
ARRIVO: Cappella di Francesco e Chiara 1.177 m 
NOTA IMPORTANTE: Portate un K-Way, soprattutto per passare asciutti l'ultima cascata. 

Dal parcheggio si può seguire il sentiero diretto per le Cascate di Riva, attraverso una sorta di strada forestale, oppure il più suggestivo Sentiero di San Francesco (in altoatesino Franziskusweg), detto anche Sentiero dei Cantici. Ci accoglie questa TAU in legno, come porta simbolica, all'imbocco del sentiero.


Ci ritroviamo in un bel bosco alpino, con il sentiero che si snoda dolce e poco ripido, e una sensazione di magia e mistero evocata dai numerosi massi che ricoprono il suolo, che inevitabilmente ricordano ai bambini i Troll del film Frozen.


La traccia è perfettamente segnalata dalla classica bandierina bianco/rossa del CAI su cui campeggia la inequivocabile "T" del TAU.


Percorriamo il sentiero in compagnia di Frate Sole, Sora Luna e le Stelle, Frate Vento, Sor'Acqua, Frate Focu e Sora nostra Matre Terra, tutti evocati dalle dieci stazioni di Meditazione, con estratti dal Cantico delle Creature (in altoatesino ed "umbro antico").

Riesco a coinvolgere la mia piccola Gemma nella lettura di questi versi poetici ed evocativi, mentre mio marito Luca insegue Santiago, più attratto dalle rocce su cui si arrampica ardito e senza timore.


In alcuni punti sono dislocati anche alcune particolari sculture scolpite da vari artisti pusteresi.


Il sentiero dopo poco si raccorda con la strada forestale per le Cascate di Riva, in prossimità di una roccia ricoperta interamente di ometti di pietra, su cui naturalmente ne aggiungiamo, con estrema attenzione, uno nostro personale come testimonianza del nostro passaggio.


Ora con deciso sentiero in salita, risaliamo il bosco fino ad arrivare alla Prima e, poco sopra, alla Seconda Cascata di Riva, le più piccole, ma già molto spettacolari.


Le tre Cascate di Riva sono uno degli spettacoli più belli offerti dalla Valle Aurina. Lo scioglimento del ghiacciaio delle Vedrette di Ries rifornisce il torrente Riva (Reinbach in tedesco) i cui spericolati ed azzardati salti sulle rocce forma appunto le Cascate omonime.

Sempre seguendo il nostro Sentiero di San Francesco, con altri 20 minuti di salita a zig-zag, si raggiunge la Terza cascata, la più grande e suggestiva. Vi consigliamo di affrontarla almeno con un K-Way. Il salto della cascata è di circa 40 metri; l'acqua cade con una forza veramente impressionante volando ovunque e diventando vapore acqueo che ci ha inzuppato da capo a piedi.



GUARDA IL VIDEO

La nostra avventura prosegue in salita fino al ponte di legno sul Torrente Riva, qui placido e tranquillo senza presagio degli enormi salti che lo aspettano più a valle, e poi con un ultimo strappo su sentiero attrezzato con scalinate e parapetti ...


... fino alla suggestiva Chiesetta consacrata ai Santi Chiara e Francesco (1.177 mt).


Il posto è piacevole e invita al raccoglimento e alla meditazione. Pur essendo nel pieno della stagione turistica, la gente era rispettosa dell'invito al silenzio.

Ci siamo intrattenuti dentro la chiesa e nella cripta sotterranea per alcuni momenti di preghiera ... e riposo.

Il rientro lo abbiamo fatto per la stessa via di salita.

Una camminata varia e mai noiosa che ha divertito un sacco i nostri bambini. Abbiamo scoperto che se il sentiero li diverte, diventano delle baldanzose caprette di montagna che si inerpicano spensierate anche nelle salite più impervie.

VEDI ANCHE:

PULCINO PORTA DOLCI - LAVORETTO DI PASQUA

Un pulcino per un lavoro di pasqua, realizzato con materiale riciclato. Occorrente: · Cartoncino di colore giallo, arancione, ner...