domenica 23 dicembre 2012

BABBO NATALE ARRIVA CON LE RENNE



Era la notte prima di Natale e tutta la casa era in silenzio,
nulla si muoveva, neppure un topino.
Le calze, appese in bell'ordine al camino,aspettavano che Babbo Natale arrivasse.
I bambini rannicchiati al calduccio nei loro lettini sognavano dolcetti e zuccherini;
La mamma nel suo scialle ed io col mio beretto stavamo per andare a dormire quando, dal giardino di fronte alla casa, giunse un rumore.
Corsi alla finestra per vedere che cosa fosse successo, spalancai le imposte e alzai il saliscendi
La luna sul manto di neve appena caduta illuminava a giorno ogni cosa ed io vidi , 
con mia grande sorpresa, una slitta in miniatura tirata da otto minuscole renne guidata da un piccolo vecchio conducente arzillo e vivace;
capii subito che doveva essere Babbo Natale.
Le renne erano più veloci delle aquile e lui le incitava chimandole per nome:
"Dai, Saetta! Dai, Ballerino!Dai, Rampante e Bizzoso!Su, Cometa! Su, Cupido! Su, Tuono e Tempesta! 
Su in cima al portico e su per la parete! Dai presto, Muovetevi!"
Leggere come foglie portate da un mulinello di vento, le renne volarono sul tetto della casa, trainando la slitta piena di giocattoli. 
Udii lo scalpiccio degli zoccoli sul tetto, non feci in tempo a voltarmi che Babbo Natale venne giù dal camino con un tonfo.
Era tutto vestito di pelliccia, do capo a piedi, tutto sporco di cenere e fuliggine con un gran sacco sulle spalle pieno di giocattoli:sembrava un venditore ambulante sul punto di mostrate la sua mercanzia!


I suoi occhi come brillavano!
 Le sue fossette che allegria!
Le guance rubiconde, il naso a ciliegia!

La bocca piccola e buffa arcuata in un sorriso, la barba bianca come la neve, aveva in bocca una pipa è il fumo circondava la sua testa come una ghirlanda. Il viso era largo e la pancia rotonda sobbalzava come una ciotola di gelatina quando rideva. Era paffuto e grassottello, metteva allegria, e senza volerlo io scoppiai in una risata. Mi fece un cenno col capo ammiccandoe la mia paura spari, non disse una parola e tornò al suo lavoro. Riempì una per una tutte le calze, poi si voltò, accennò un saluto col capo e sparì su per il camino. Balzò sulla slitta, diede un fischio alle rennee volò via veloce come il piumino di un cardo. Ma prima di sparire dalla mia vista lo udii esclamare: 
Buon Natale a tutti e a tutti buona notte!

SANTA CLAUS ARRIVES WITH REINDEER

Twas the night before Christmas and all the house was silent,
nothing stirred, not even a mouse.
The stockings hung neatly in the fireplace, waiting for Father Christmas to arrive.
The children huddled in the warm in their beds  dreaming of sweets and sugar;
The mother in her shawl and I with my beretto  we were about to go to sleep  when the garden in front of the house, there came a noise.
I ran to the window to see what had happened,  threw open the shutters and lifted the latch
The moon on the surface of freshly fallen snow  shone in all day  and I saw, 
to my surprise,  a miniature sleigh pulled by eight tiny reindeer  driven by a little old driver sprightly and lively;
I knew immediately it had to be Santa Claus.
The reindeer were swifter than eagles  , and he urged chimandole by name:
"Come on, Lightning! Come on, Dancer! Come Prancing is changeable! On, Comet! Come on, Cupid! Su, Thunder and Storm! 
On the top of the porch and up the wall!  Come soon, Go! "
Read like leaves carried by an eddy of wind,  flew the reindeer on the roof of the house,  pulling the sleigh full of toys. 
I heard the clatter of hooves on the roof,  I did not have time to turn around that  Santa Claus came down the chimney with a thud.
He was dressed all in fur, do head to foot,  all covered with ashes and soot  with a big sack on his back full of toys looked like a peddler  about to show his wares!


His eyes shone like!
 His dimples fun!
Ruddy cheeks, nose a cherry!

The small mouth curved into a smile and funny,  a beard as white as snow,  a pipe in his mouth  is the smoke surrounded his head like a wreath.  's face was wide and round belly  bounced like a bowl of jelly when he laughed.  He was chubby and plump, put joy,  and unwittingly I burst into laughter.  He gave me a nod wink and my fear disappeared,  did not say a word and went back to his work.  He filled one by one all the stockings, then turned,  nodded a greeting with his head and disappeared up the chimney.  jumped on the sleigh, reindeer gave a whistle , and flew away as fast as the down of a thistle.  But before he disappeared from my sight I heard him exclaim: 
Merry Christmas to all and to all a good night! 

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